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Lentini | Cinque rapine in quattro mesi, due giovani in manette

12 Maggio 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Cinque rapine in quattro mesi, due giovani in manette
Cronaca
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Arrestati dai carabinieri. Dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso e porto illegale di armi. Presi di mira supermercati, tabaccherie ed esercizi commerciali. Fondamentali le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Due lentinesi in manette. Dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso e porto illegale di armi da sparo i due lentinesi Francesco Grande e Giuseppe Innao, di 20 e 24 anni, arrestati dai carabinieri della compagnia di Augusta in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa, Giuseppe Tripi, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Tommaso Pagano.

Cinque colpi in quattro mesi. Secondo l’accusa, i due sono gli autori di una serie di rapine ai danni di tabaccherie, supermercati ed esercizi commerciali messe a segno con modalità spregiudicate e violente tra il dicembre 2017 e il marzo 2018 nei centri di Lentini e Carlentini. A smascherarli i carabinieri di Lentini al termine di una complessa e articolata attività investigativa.

La rapina alla sala da barba. Tra i colpi scoperti dai militari dell’Arma quello dello scorso 28 marzo quando Giuseppe Innao, pistola di piccolo calibro in pugno e volto travisato, prese di mira una sala da barba esplodendo un colpo in aria a scopo intimidatorio all’interno dell’esercizio commerciale.

Le altre rapine. I carabinieri hanno fatto luce su altre quattro rapine, tre commesse ai danni di tabaccherie e una nei confronti di un supermercato. In uno dei colpi, peraltro, i due giovani si sono avvalsi del contributo di un minore che aveva fatto da “palo”. Nelle altre rapine hanno operato sempre separatamente ma in concorso con altri soggetti ancora non identificati.

Preziose le immagini di videosorveglianza. I due lentinesi sono stati identificati anche grazie alle immagini delle telecamere dei sistemi di videosorveglianza degli stessi esercizi commerciali e delle abitazioni limitrofe, che hanno permesso agli investigatori di riconoscere volto, corporatura, abbigliamento e altri particolari dei due rapinatori. A facilitare l’identificazione degli autori delle rapine anche alcune impronte palmari lasciate all’interno degli esercizi commerciali presi di mira.

La refurtiva. La refurtiva asportata dai rapinatori ammonta complessivamente a circa 13.000 euro fra denaro, biglietti di lotterie e generi di monopolio di stato. I due, dopo le formalità di rito in caserma, sono stati trasferiti e rinchiusi nel carcere di contrada Cavadonna a Siracusa.

© Riproduzione riservata

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