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CONDANNATI PER REATO DI ABUSI IN ATTI D’UFFICIO IL SINDACO E LA GIUNTA

30 Novembre 2011 | by Redazione Webmarte
CONDANNATI PER REATO DI ABUSI IN ATTI D’UFFICIO IL SINDACO E LA GIUNTA
Attualità
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Condannato a 4 mesi di reclusione per il reato di abuso in atti d’ufficio, il sindaco di Melilli Pippo Sorbello. La condanna è stata emessa dal Tribunale penale di Siracusa nei confronti del primo cittadino melillese e di altre sei persone, tutte componenti della Giunta melillese in carica all’epoca dei fatti, mentre una settima è stata assolta. La sentenza è stata emessa quale atto finale  del processo legato ad una delibera della giunta comunale per la stampa di un opuscolo a spese dell’amministrazione comunale.  L’opuscolo nasceva con l’obiettivo di illustrare la città dal punto di vista culturale e monumentale, ma che nei fatti, queste le determinazioni dei giudici, propagandava la richiesta del voto ai lettori per le elezioni amministrative del 2007. Verdetto di colpevolezza per  reato di abuso in atti d’ufficio, oltre che per il sindaco anche per i melillesi Giuseppe Cannata, 51anni, Giovanni Di Battista, 63 anni, Sebastiano Gigliuto, 61 anni,Salvatore La Rosa, 41 anni, Vincenzo Mollica, 64 anni, e Antonino Scollo, 64 anni, difesi dagli avvocati Francesco Favi, Giuseppe Esposito, Giancarlo Patti, Massimo Milazzo, Bruno Leone, Roberto Pasqua, Giovanni Grasso. Anche gli altri imputati, come il sindaco Sorbello,  sono stati condannati ad una pena di quattro mesi di reclusione ed all’interdizione per uguale periodo dai pubblici uffici. Assolto, dai giudici del collegio penale, per  non  avere commesso il fatto, il Segretario comunale del Comune di Melilli, Roberto Maltese, 66 anni. A tutti gli imputati è stato concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena.  Il motivo del contendere risale al 22 marzo 2007 quando fu realizzato un opuscolo con l’obiettivo dichiarato di divulgare le bellezze artistiche e monumentali della città di Melilli. I contenuti dell’opuscolo invece, secondo gli inquirenti, facevano espresso riferimento alle elezioni comunali che da lì a poco si sarebbero tenute, facendone presagire, in realtà una propaganda elettorale finanziata con fondi della comunità melillese.

Silvana Baracchi            

 

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