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COTZIA: VIALE SCALA GRECA, STATO PIETOSO

COTZIA: VIALE SCALA GRECA, STATO PIETOSO
Attualità
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Uno stato “pietoso” quello in cui versa viale Scala Greca, all’angolo con via piazza Armerina. E’ la denuncia che parte dal consigliere della circoscrizione Tiche (ex presidente), Alessandro Cotzia, che già in passato aveva posto l’accento sulla medesima vicenda. L’esponente del “Pdl”, area Alleanza nazionale si riferisce in particolare ad “un’area cosiddetta “a servizio“, costituita – spiega Cotzia –  da un terreno interamente recintato da inferriate, con due aperture che danno una sul Viale Scala Greca (la più piccola, da chiudere con un cancelletto), l’altra sulla Via Piazza Armerina (la più grande, da chiudere con un cancello).Sono ormai due anni – protesta il consigliere di quartiere – che lamento il totale abbandono dell’area, la quale – come può notare chiunque vi si trovi a passare – è integralmente ricoperta da erbacce e sterpaglie, sviluppatesi in maniera impressionante e particolarmente estesa”. Le richieste avanzate all’Ufficio Igiene urbana del Comune sarebbero risultate ad oggi vane. Questo stato di cose, in base a quanto  sostiene ancora Cotzia, starebbe agevolando il proliferare di topi, scarafaggi ed insetti di ogni genere.  Il consigliere di circoscrizione contesta poi l’ordinanza sindacale sulla prevenzione degli incendi e la pulizia degli spazi incolti. “Il sindaco- Cotzia cita il testo del documento –  ordina che “i proprietari, i conduttori e i gestori dei fondi rustici e aree agricole di qualsiasi natura e loro pertinenze non coltivate, a riposo e abbandonati, di aree agricole non coltivate, di aree verdi urbane incolte, i proprietari di villette e gli amministratori di stabili con annesse aree a verde, i responsabili di cantieri edili e stradali, i responsabili di strutture turistiche, artigianali e commerciali con annesse aree pertinenziali, dovranno provvedere ad effettuare le necessarie opere di difesa passiva di prevenzione antincendio, consistenti negli interventi di pulizia, a propria cura e spese, dei terreni invasi da vegetazione, mediante rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica, in particolar modo provvedendo alla estirpazione di sterpaglie e cespugli, nonché al taglio di siepi vive, di vegetazione e rami che si protendono sui cigli delle strade e alla rimozione di rifiuti e quant’altro possa essere veicolo di incendio, mantenendo per tutto il periodo estivo, le condizioni tali da non accrescere il pericolo di incendi” . Il termine per mettersi in regola è già scaduto. Come dire che la stessa amministrazione, da notare Cotzia, non rispetta l’ordinanza del sindaco, Roberto Visentin.

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