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CRISI – CHIUSE 20 AZIENDE

CRISI – CHIUSE 20 AZIENDE
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Oltre 20 imprese del comparto dell’autoriparazione e dei carrozzieri hanno chiuso i battenti lo scorso anno, in provincia di Siracusa, a causa della crisi. I dati sono stati forniti dallla CNA, che parla di progressivo indebolimento del nostro già fragile tessuto produttivo. In questo scenario due importanti novità riguardano il comparto dell’autoriparazione. Il nuovo decreto incentivi varato dal Governo infatti, a seguito di un forte intervento della categoria, ha reso “facoltativo” l’indennizzo diretto. Più semplicemente ciò significa che, in caso di incidente, l’automobilista è libero di attivare il cd risarcimento diretto, richiedere l’indennizzo alla propria assicurazione, o – in alternativa – procedere secondo il vigente ordinamento nazionale e comunitario richiedendo l’indennizzo all’assicurazione del responsabile del danno. Questa condizione difende un assetto aperto del mercato dell’autoriparazione, dove ogni soggetto può e deve svolgere la propria attività in piena autonomia, senza che nessuno parta da condizioni di privilegio abusando di posizioni dominanti. Tutto ciò soprattutto nell’interesse dei consumatori il cui diritto a scegliersi il carrozziere di fiducia ed ottenere una riparazione “a regola d’arte”- che si traduce in “sicurezza del parco veicoli circolanti” – rischia di essere compromesso dalla politica aggressiva delle compagnie di assicurazioni, che mirano a monopolizzare la gestione dei sinistri nel nostro Paese, incuranti della pluralità dei soggetti che sono parte attiva di questa gestione, e ciò a danno dei consumatori ed a spese degli artigiani riparatori, tenuti da una parte a

“garantire” il proprio lavoro e dall’altra fortemente condizionati dalle assicurazioni nella loro attività imprenditoriale. Un altro aspetto molto importante riguarda la concorrenza nel settore della riparazione auto e particolarmente l’accesso alle informazioni tecniche per gli operatori indipendenti. Accade infatti che gli autoriparatori autonomi e non assoggettati alla bandiera della qualsivoglia casa automobilistica abbiano serie difficoltà nell’accesso a quelle informazioni che risultano determinanti per poter operare in condizioni concorrenziali nel mercato locale. La questione è talmente delicata da essere oggetto di trattazione presso il Parlamento Europeo dal quale ci si attende una sorta di regolamentazione per evitare il disastro di centinaia di imprese, nella nostra provincia, che cercano di essere concorrenziali nel territorio.

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