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CRISI ECONOMICA: PROFICUO INCONTRO DEI PRESIDENTI DEI CONSIGLI COMUNALI DELLA ZONA SUD

30 Gennaio 2012 | by Redazione Webmarte
CRISI ECONOMICA: PROFICUO INCONTRO DEI PRESIDENTI DEI CONSIGLI COMUNALI DELLA ZONA SUD
Politica
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Con l’obiettivo di discutere della crisi economica, ed in particolare delle conseguenze che la stessa riflette sui territori dei cinque comuni della zona sud,  i Presidenti dei Consigli Comunali dei 5 Comuni della zona Sud della Provincia di Siracusa, su convocazione del Presidente del Consiglio del Comune di Noto, Corrado Figura, si sono riuniti nella “Sala dei Consiglieri Comunali” di Palazzo Ducezio, lo scorso giovedì 26 gennaio.

L’incontro è servito per adottare una mozione con la quale, i Presidenti dei Consigli Comunali presenti, preso atto della grave e perdurante crisi economica che attanaglia le città, che ha portato alle proteste e ai disagi verificatesi dal 16 al 20 Gennaio 2012, da un lato esprimono solidarietà nei confronti dei propri concittadini che versano in una situazione di evidente disagio economico e sociale e, dall’altro, chiedono al Presidente del Consiglio dei Ministri Sen. Prof. Mario Monti l’adozione di una serie di misure per rilanciare le economie delle Città di Noto, Rosolini, Avola, Pachino e Portopalo di Capo Passero.

In particolare con la suddetta mozione i 5 Presidenti del Consiglio dei Comuni della zona sud chiedono al Presidente del Consiglio dei Ministri l’adozione delle seguenti misure:

1) La defiscalizzazione del carburante;
2) L’eliminazione di Ici e Imu su fabbricati rurali e terreni;
3) Il blocco delle cartelle esattoriali e del fermo amministrativo sui mezzi di lavoro;
4) La sospensione dei pignoramenti;
5) Il rilascio del DURC anche in presenza di pendenze con Serit Inps, che verranno regolarizzate con un piano di rientro in anni 10 con interessi legali senza spese aggiuntive (diritti di notifica, interessi per ritardo pagamento e sanzioni accessorie);
6) La concessione di prestiti agevolati al 4% dalle Banche che hanno ricevuto aiuti dallo Stato e dalla B.C.E.;
7) L’imposizione di una tassa sui cosiddetti “cibi spazzatura”, quelli che impiegano oli e bevande gasate, i cui proventi devono sostenere l’agricoltura che vanta primati di produzione biologica;
8) La riduzione dell’IVA sul pescato;
9) L’istituzione di una legge con cui si limita la presenza di prodotti ortofrutticoli ed ittici di provenienza non siciliana;
10) L’istituzione di leggi ferree per scongiurare il taroccamento dei prodotti;
11) L’attribuzione di maggiori fonti alla CRIAS da destinare alle imprese artigiane.

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