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DEBITI FUORI BILANCIO DICHIARAZIONE DI VOTO E DOMANDE A CUI NON ABBIAMO AVUTO RISPOSTA

DEBITI FUORI BILANCIO DICHIARAZIONE DI VOTO E DOMANDE A CUI NON ABBIAMO AVUTO RISPOSTA
Politica
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riceviamo e pubblichiamo:

Per il movimento politico’Comunità e Territorio’ l’enorme massa di debiti fuori bilancio posti all’o.d.g. del Consiglio Comunale 22 Marzo 2012, indica inequivocabilmente un modo di gestire la cosa pubblica approssimativo e disinvolto.

Infatti il D.Lgs. n. 267/00 non contempla la legittimità di debiti contratti con Enti e ditte scaturiti da scelte di singoli amministratori e ordinati in modo soggettivo sia riguardo l’intervento che riguardo la scelta della ditta.

I lavori eseguiti sono frutto di scelte del tutto personali, arbitrarie, nelle quali non si ravvisa né l’urgenza né tanto meno l’utilità rispetto ad altri interventi necessari per i cittadini.

Le singolari procedure adottate per l’esecuzione dei lavori lasciano perplessi non solo noi ma anche l’opinione pubblica e sicuramente anche chi è preposto al controllo degli eventuali abusi che si consumano nella pubblica amministrazione.

Suona come un’offesa all’intelligenza media, quanto viene sostenuto nella maggior parte delle oscure e reticenti relazioni allegate alle delibere, in cui si legge testualmente che “l’Amministrazione Comunale ..(..) con ordine verbale (sic!) disponeva all’impresa (…) di provvedere alla esecuzione dei lavori necessari.”.

E’ assolutamente superfluo ricordare che l’Amministrazione Comunale non ORDINA ne tanto meno lo può fare VERBALMENTE ma piuttosto manifesta la propria volontà mediante l’adozione di delibere (atti scritti) d’indirizzo con cui si autorizzano i dirigenti ed i funzionari dell’Ente ad adottare gli atti consequenziali di loro competenza.

Di tutto ciò è sintomatico che né la conferenza dei capigruppo né la commissione consiliare preposta abbiano mai dato parere favorevole confermando così i grossi dubbi che gli argomenti all’esame generano.
Il Consiglio Comunale ha discusso di argomenti posti all’O.d.g. solo per una scelta personale ed unilaterale del Presidente del Consiglio e del Sindaco.

Crediamo sia stato assolutamente legittimo, attese le numerose perplessità emerse nell’esame dei punti, aver chiesto di conoscere:
1) Chi ha ordinato i lavori?
2) Innanzitutto in quale periodo tali lavori sono stati eseguiti;
3) Prima di iniziare i lavori, questi sono stati periziati ed è stato rilevato lo stato dei luoghi?
4) Chi sia stato il responsabile Unico del Procedimento cosiddetto R.U.P.;
5) Nei lavori non a misura chi effettivamente ha controllato le ore degli operai e dei mezzi?
6) Chi ne abbia attestato l’urgenza, la regolare esecuzione e abbia effettuato i collaudi;
7) Come mai, anche per importi considerevoli, non si siano effettuate procedure ad evidenza pubblica così come impone la legge ed il rispetto del principio di trasparenza;
8) In ultimo quale sia stato il criterio di scelta delle imprese esecutrici dei lavori. 
 
In ogni caso è lecito avere il dubbio se i lavori oggetto dei D.F.B. abbiano effettivamente arrecato un arricchimento all’Ente, così come troppo semplicisticamente si afferma nelle relazioni allegate firmate dai tecnici.

Alla luce di quanto sopra esposto il gruppo di “Comunità e Territorio” ha votato contro poiché reputa tali atti non legittimi ai sensi del D.Lgs. n.267/00 e la loro approvazione può far correre seri rischi sotto diversi aspetti personali, contabili (Procedura Corte dei Conti) e in ultimo anche penali al Consigliere Comunale, chiamato a sanare con il proprio voto e sotto la propria responsabilità, quest’autentico pasticcio amministrativo.

Comunità e Territorio

 

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