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DI MARE: ATTI DEL BILANCIO ALLA PROCURA

15 Settembre 2010 | by Redazione Webmarte
DI MARE: ATTI DEL BILANCIO ALLA PROCURA
Attualità
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“Quasi tutti gli emendamenti presentati dall’opposizione sono stati dichiarati inammissibili  premeditatamente e senza fondamento giuridico”. E, in sostanza, quanto afferma il consigliere comunale del Pdl, Peppe Di Mare che ha presentato lunedì sera 16 emendamenti al bilancio di previsione 2010, poi ritirati perchè dichiarati inammissibili e ha chiesto l’invio degli atti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti. “L’evidenza di un comportamento volutamente di censura, al di la delle dichiarazioni di facciata e clamorosamente non conforme al dettato legislativo – dice- si è manifestato con la massima evidenza quando in virtù dell’articolo 166 del Tuel  alcuni miei emendamenti prendevano le somme da dedicare agli interventi proposti dal fondo di riserva, che la legge consente di portare ad un minimo dello 0, 30 per cento della spesa corrente (eventualità tra l’altro prevista dalla relazione dei revisori dei conti) dinanzi allo 0, 52 per cento destinato dalla proposta dell’amministrazione. Probabilmente il sindaco vuol tenere questo fondo a sua disposizione, per utilizzarlo come meglio ritiene opportuno-  continua –  come dimostrano alcune sue determine ad esempio la 948 del 3 agosto 2009 con cui si prelevano 30.000 euro per pagare spettacoli organizzati dal Comune o la 1050 del 24 agosto con cui si prelevano 19.968 euro per pagare compensi ad esperti nominati dal sindaco. Ed in questa confusione, – conclude- non deve passare in secondo piano l’ennesimo ritardo con cui l’amministrazione porta il bilancio in aula, l’arrivo dell’ennesimo commissario”. (aug)

 

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