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DI MARE: “TRENITALIA ABBANDONA IL SUD E LA SICILIA”

29 Novembre 2011 | by Redazione Webmarte
DI MARE: “TRENITALIA ABBANDONA IL SUD E LA SICILIA”
Politica
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Intollerabile nei confronti di un intero popolo, quello del meridione, in particolare per il popolo siciliano che sin dall’Unità d’Italia ha avuto una linea ferrata importante per le comunicazioni nazionali, la scelta di Trenitalia di fatto di abbandonare la Sicilia, questo il triste commento del Consigliere Comunale di Futuro e Libertà Giuseppe DI MARE a seguito delle scelte della società.
Dal prossimo 11 dicembre, infatti, entrerà in vigore il nuovo orario commerciale di Trenitalia che sancirà la definitiva chiusura della lunga percorrenza dei treni passeggeri che collegano la Sicilia al Nord, e la soppressione dei relativi treni notte con notevoli disagi per i cittadini siciliani. “L’importante riduzione dell’offerta – continua DI MARE – abbinata ad una scarsa qualità e quantità dei posti offerti, di fatto, porterà ad un cambiamento della natura della tipologia stessa del servizio notte, costringendo la clientela a diversi cambi.
Il taglio della partenza di treni – afferma DI MARE – solo dalla Sicilia, oltre ai gravi disagi di comunicazione da e per la nostra terra, produrrà anche conseguenza negative per l’occupazione con i lavoratori del settore che saranno messi in difficoltà.
Se il tanto decantato federalismo – continua il Consigliere Comunale di Futuro e Libertà Giuseppe DI MARE – deve significare per la nostra terra abbandono totale, in tutte le forme, la prospettiva futura della nostra Sicilia è destinata a peggiorare.
Immaginare e scegliere – dice DI MARE – che il futuro della Sicilia sia legato soprattutto ad una naturale vocazione turistica, significa che poi è impensabile che Agrigento, per esempio, rimanga isolata dalle varie tratte nazionali, che non parta nessun treno da nessuna parte della Sicilia per Milano, Torino, Venezia.
Ho chiesto ieri sera in Aula – continua DI MARE – al Sindaco Massimo Carrubba, di prendere, ora più che mai, in seria considerazione il progetto di spostamento della sede della stazione allocata in pieno centro abitato, oggi non ha più senso se dei treni ci sarà poca traccia.
Certo – conclude DI MARE – resta l’amaro in bocca della disparità di trattamento per la nostra terra, mentre in alcune parti del Paese si parla di alta velocità, di imprenditori privati che entrano nel settore (NTV), con i tagli effettuati probabilmente si risparmia ai danni dei siciliani e della Sicilia mortificando le ambizioni, il futuro e le prospettive di una terra abbandonata da troppo tempo da una classe politica locale che non la riesce a tutelare”.

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