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Lentini | Discarica Armicci, ricorso d’appello della Pastorino: il Cga deciderà il 19 giugno

18 Marzo 2019 | by Silvio Breci
Lentini | Discarica Armicci, ricorso d’appello della Pastorino: il Cga deciderà il 19 giugno
Attualità
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Non si ferma la battaglia giudiziaria tra il Comune e le due società interessate alla realizzazione della discarica. Atteso il pronunciamento del Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo sul ricorso d’appello di Pastorino e Armicci Ambiente contro la recente sentenza del Tar.

Cga, udienza a giugno sulla discarica. È atteso per il prossimo mese di giugno il pronunciamento del Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo sul ricorso presentato dalla Pastorino e dalla Armicci Ambiente per chiedere la riforma della sentenza con la quale il Tar di Catania ha accolto il ricorso proposto dall’amministrazione comunale lentinese. La Pastorino e la Armicci Ambiente sono le due società siracusane interessate alla realizzazione della discarica per rifiuti speciali non pericolosi in una cava dismessa di contrada Armicci – 47 mila metri quadrati per una capienza di 830 mila metri cubi di rifiuti – a pochi chilometri dal centro abitato e a poche centinaia di metri dal Biviere.

La sentenza del Tar. Nelle scorse settimane, come si ricorderà, il Tar di Catania, accogliendo il ricorso del Comune di Lentini, ha di fatto bloccato la discarica per la cui realizzazione la Pastorino e la Armicci Ambiente erano state autorizzate dalla Regione con il decreto 2070 del 13 dicembre 2016, nonostante il rifiuto del Comune a rilasciare le previste concessioni edilizie. L’udienza nel corso della quale i giudici amministrativi di secondo grado discuteranno nel merito il ricorso d’appello delle due società è stata fissata per il 19 giugno. Nei giorni scorsi il Cga aveva già rigettato la richiesta di sospensione degli effetti della sentenza del Tar. Come si ricorderà, con la sentenza 2289 del 4 dicembre, la prima sezione del Tar etneo ha accolto il ricorso dell’amministrazione comunale lentinese (difesa dall’avvocato Gianluca Rossitto) e annullato appunto il decreto 2070 del 2016 dell’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, il quale, modificando in parte l’autorizzazione integrata ambientale precedentemente rilasciata, apriva di fatto la strada alla costruzione di una discarica che l’intera comunità ha sempre avversato.

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