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DROGA,SGOMINATA BANDA DEDITA ALLOSPACCIO

22 Novembre 2010 | by Redazione Webmarte
DROGA,SGOMINATA BANDA DEDITA ALLOSPACCIO
Cronaca
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Associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Con questa accusa i Carabinieri di Noto, coordinati dalla DIA di Catania, hanno arrestato oggi 10 persone tra Avola e Rosolini. L’indagine nasce nell’Aprile 2009 a seguito dell’arresto di  Marinella Lo Giudice e del figlio Marco Bellomo. I due, a fine marzo dello scorso anno, durante una perquisizione presso la loro abitazione, erano stati trovati in possesso di 23 dosi di Eroina e Cocaina, per un totale di 10 grammi circa, di 10 grammi di Mannite e due bilancini di precisione. Grazie ad una serie di attività tecniche di intercettazioni ambientali e telefoniche oltre che di servizi di controllo e pedinamento effettuati direttamente sul territorio, è stata accertata l’esistenza di una vera e propria associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. E’ emersa in maniera chiara ed evidente la natura associativa dei reati e per questo il procedimento è stato trasmesso per competenza  alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania. Le ordinanze di custodia in carcere sono scattate per: Marinella Lo Giudice, nata a Avola, casalinga; Marco Bellomo, avolese disoccupato; Annamaria Marcì, di Avola, casalinga; Vincenzo Caruso, Paolo Morale, Corrado Marcì, Giovanni Costa, Paolo Barbarino, Corrado Casella, tutti avolesi disoccupati, Corrado Di Raimondo, di Rosolini, disoccupato. Le attività svolte hanno permesso di appurare la reale portata, ramificazione e attività del sodalizio criminale che, particolarmente attivo in tutta la parte sud della Provincia di Siracusa, gestiva una fiorente attività che, pur concentrata nel comune di Avola, interessava  tutte le zone limitrofe con propaggini nel comune di Rosolini. I controlli del territorio, effettuati a supporto dell’attività investigativa, hanno permesso di recuperare complessivamente 200 grammi di droga, prevalentemente eroina e cocaina, di arrestare in flagranza di reato  due persone e di monitorare i vari assuntori. La stima approssimativa del giro d’affari della banda si attesta intorno a 300 grammi di stupefacente, eroina, cocaina ed hashish, che, ulteriormente tagliato, produceva un guadagno di circa 5000 euro. Il commercio illegale non veniva fermato neanche dai saltuari arresti subiti dagli elementi della banda che, anche dal carcere, riuscivano a coordinare e gestire l’attività di spaccio tramite gli altri consociati. Dall’indagine sono emerse, solo per Marco Bellomo, responsabilità penali in concorso con  Salvatore Sangregorio, per cui si è proceduto a parte, per illecita detenzione e ricettazione di armi. Infatti durante le indagini, sono state rinvenute e sequestrate 3 pistole. (pri)

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