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ECCO IL TESTO DELLA RELAZIONE DELL’ATO

18 Ottobre 2010 | by Redazione Webmarte
ECCO IL TESTO DELLA RELAZIONE DELL’ATO
Attualità
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ECCO IL TESTO DELLA RELAZIONE PRESENTATA OGGI DAL PRESIDENTE DELL’ATO IDRICO DI SIRACUSA, NICOLA BONO:In occasione del precedente incontro con questo Consiglio Provinciale sul tema del servizio in questione, ho avuto modo di illustrare il piano di investimenti, così detto P.O.T., cioè Piano Operativo Triennale, così come originariamente approvato e successivamente rimodulato dall’Assemblea del Consorzio A.T.O. con deliberazione n. 3 del 6/8/2009.

Ho riferito anche sui criteri di calcolo della tariffa d’ambito del servizio, nonché sia sulla circostanza che detta tariffa è stata posta dalla precedente gestione dell’A.T.O. a base del contratto di affidamento del servizio all’attuale gestore, SAI8 S.p.A., sia sull’operato del Consorzio proteso alla costante verifica dei criteri di fatturazione ed alla correzione delle c.d. bollette anomale ripetutamente riscontrate.

Vorrei ora confrontarmi con Voi sugli aspetti più problematici emersi nell’anno che ci separa
dall’ultimo nostro incontro. 
RAPPORTI TRA IL GESTORE E LE DITTE FORNITRICI

Com’è noto a tutti, la gestione trentennale del Servizio Idrico Integrato ed il compito di progettare e realizzare tutte le opere previste nell’Accordo di Programma Quadro (A.P.Q.) è stato affidato all’attuale S.A.I.8 S.p.A. dalla precedente gestione del Consorzio ATO Idrico con contratto stipulato in data 8 febbraio 2008.

Io, quindi, ho trovato sottoscritto un contratto che già legava il Consorzio ATO a SAI8 S.p.A..

 

Anche se prima di assumere l’incarico avevo ripetutamente e pubblicamente manifestato una posizione fortemente critica sulla procedura di selezione ed aggiudicazione del gestore del servizio, nella nuova qualità ho ritenuto opportuno e necessario, per continuità amministrativa e per non esporre il Consorzio a rischi di risarcimento danni difficilmente quantizzabili, rispettare quel contratto ponendo un’unica pregiudiziale, la sua integrale attuazione da parte del gestore.

Detto contratto prescrive che le opere dovranno essere realizzate da SAI8, o direttamente o mediante affidamento degli stessi ai suoi soci, e che nei limiti di legge (30 o 40 per cento in base alla tipologia dell’opera) detti lavori dovranno essere subappaltati.

Si è voluto così evitare il pericolo che il Gestore realizzasse le opere in programma unicamente con proprie strutture e maestranze, con esclusione delle imprese locali.

Nel rispetto delle regole comunitarie di pubblicità, trasparenza e concorrenzialità, il Gestore avrebbe dovuto istituire un apposito Albo dei fornitori.

Il Consorzio ATO ha ripetutamente sollecitato il Gestore, da ultimo con note del febbraio e luglio c.a., affinché trasmettesse detto Albo, anche al fine _ di verificare se ed in che modalità il Gestore assicuri le quote minime di subappalto.

Alla fine dello scorso mese di agosto il Gestore ha trasmesso copia di un elenco di fornitori e di un pubblico avviso risalente al marzo 2008.

Si resta in attesa di conoscere, e si sta preparando apposita nota di sollecito in tal senso, su quali siano le procedure di scelta, i criteri di rotazione e le garanzie di parità di trattamento degli aspiranti fornitori.

 

Altresì dovrà essere chiarito quali siano i criteri di aggiornamento del medesimo albo, atteso che l’avviso pubblico trasmesso fissava il termine del 30 Aprile 2008 per la produzione dell’istanza di iscrizione.

Va da sé che non rientra certamente tra i compiti dell’ATO la valutazione e/o il sindacato sugli accordi economici raggiunti tra il Gestore ed i suoi fornitori.

E’ sicuramente compito dell’ATO verificare che i lavori siano fatti a regola d’arte e contestare al Gestore le eventuali inadempienze, adempimenti questi che vengono realizzati quotidianamente, ma i rapporti interni tra Gestore e suoi sub appaltatori rientrano nell’autonomia negoziale rimessa al libero mercato, senza possibilità di interferenza da parte dell’Autorità d’Ambito.

Tuttavia, in presenza di ripetute denuncie di singoli imprenditori e di associazioni di categoria sia sulle onerose condizioni economiche imposte dal Gestore ai suoi fornitori, in termini di percentuale di ribasso e di termini di pagamento, e sia sui rilevanti ritardi del Gestore nei pagamenti dei lavori e delle forniture eseguite, TATO è ripetutamente intervenuta, sia formalmente che informalmente, sollecitando condizioni economiche più eque e rispettose della professionalità altrui, sia cercando di alleviare la crisi di liquidità del Gestore.

Inoltre, per agevolare il gestore sul piano della liquidità, già durante la gestione ARRA TATO aveva autorizzato la cessione del credito richiesta dallo stesso Gestore al fine di attivare alcune linee di credito, ed inoltre aveva delegato direttamente il Gestore all’incasso dei finanziamenti pubblici man mano che maturavano i relativi SAL.

Analoghe richieste sono state riformulate dal Gestore nello scorso mese di agosto, a seguito della cessazione dell’attività dell’ARRA e dell’assegnazione dei suoi compiti all’Assessorato Regionale all’Energia. Richieste cui TATO ha dato immediato riscontro il successivo 2 settembre, rispondendo così anche alle sollecitazioni in tal senso espresse anche dai rappresentanti delle piccole imprese subfornitrici di SAI 8 che, appunto, lamentavano ritardi nei pagamenti.

 

 

GARANZIE DI SOLIDITÀ ECONOMICA DEL GESTORE

 

La genesi del “sistema di garanzie” deriva da una serie di richieste e di incontri tra i rappresentanti del Gestore ed il C.d.A., dell’A.T.O. nel periodo che intercorre tra l’ottobre del 2006 e l’approvazione della delibera 3/2007 (proposta a maggio e approvata solo a ottobre 2007). A fronte della constatazione della inadeguatezza del contratto bancario proposto dall’IRFIS, e nel timore, allora contingente, della perdita della quota di finanziamenti pubblici, il Consorzio ritenne, previa acquisizione del parere legale del prof. Ali (protocollo n. 684 del 04.12.2006), di poter accettare, in vista del superiore interesse pubblico di non perdere la quota di finanziamenti a fondo perduto (pari a circa 67 milioni di euro), una “diversa modalità di prestazione della garanzia”, acconsentendo quindi a che il Gestore producesse un primo sistema di garanzie (in modo da garantire la capacità di esecuzione dei lavori del 1° POT). Ne consegue che il Gestore, solo a decorrere dal terzo armo, dovrà produrre l’asseverazione del piano finanziario contenuto nell’offerta mediante l’impegno di un istituto di credito a provvedere ai finanziamenti necessari all’attuazione di quanto previsto nel medesimo piano finanziario. (Art. 10 del Bando e Art. 7 del Contratto).

Poiché la quota di finanziamento pubblico era pari ad ? 67.000.000 circa e la suddivisione tra finanziamento pubblico e cofinanziamento privato era 70% e 30%, il C.d.A. ritenne necessario che il concessionario dimostrasse “affidabilità ” per il proprio 30% che a conti fatti era pari a ? 28.715.000 circa (67.000.000/70×30).

Tale dimostrazione di “affidabilità” veniva resa dal Gestore mediante un sistema di garanzie di esecuzione del contratto che consisteva:

.    nella dichiarazione dei Soci di SAI 8 di finanziare, mediante anticipazione dei soci stessi, la somma di ? 8,300,000,00 in conto lavori;

.    nella presa d’atto della consistenza del capitale sociale pari a ? 5.000.000,00;

.    nella capacità di fornire la fidejussione definitiva di ? 3.000.000;

.    ed infine la produzione di un finanziamento ponte, cosiddetto di start-up, di ? 14.000.000. Il tutto, quindi, per l’importo complessivo di ? 30.300.000.

 

In sede contrattuale fu consentito a SAI8, infine, di differire la produzione del finanziamento ponte al quarto mese successivo alla firma del contratto , quindi entro l’8 giugno 2008.

La SAI 8 produsse, dapprima (aprile 2008) la copia autenticata di una lettera della Banca Intesa Infrastrutture, che comunicava “la concessione di una linea di credito di ? 14.000.000 a sostegno dello start-up della gestione e dei finanziamenti.Successivamente, a seguito di richiesta del Consorzio, di avere copia del contratto vero e proprio, motivata anche dalla circostanza che il contratto prevedeva la produzione di “finanziamenti immediatamente operativi ed incondizionati” produsse successivamente (aprile 2009) un’altra lettera di Banca Intesa Infrastrutture che confermava la concessione della linea di credito e la sottoscrizione del relativo contratto.

Di tale contratto, tuttavia, il Consorzio non aveva mai ricevuta copia.

Dopo ripetute richiese dell’ATO di ricevere copia del contratto, con nota del febbraio 2010 SAI8 comunicava che non intendeva produrre ulteriore documentazione.

Conseguentemente il Consorzio ha notificato a SAI 8 un atto formale di diffida e messa in mora, a seguito del quale il Gestore, con nota del 14/4/10, ha prodotto, pur con numerosi “omissis”, copia del contratto bancario per ? 14.000.000 stipulati con Banca Intesa.

Dopo approfondito studio del predetto contratto i consulenti del Consorzio, Proff. Aw. Concetto Costa e Felice Giuffrè, hanno ritenuto che il contratto di finanziamento prodotto non soddisfaceva le previsioni contrattuali tra TATO ed il Gestore trattandosi, invero, di un contratto di anticipazione dei contributi pubblici e non, invece, di un autonomo-contratto di finanziamento della quota di investimenti a carico del Gestore.

Il Consorzio, quindi, con altro atto formale di diffida e messa mora, ritualmente notificato in data 6/10/2010, ha concesso 30 giorni di tempo al Gestore per produrre la documentazione idonea a verificare l’esistenza di un contratto bancario di finanziamento conforme alle previsioni del contratto di affidamento del servizio, pena la rescissione del contratto.

 

STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI INVESTIMENTI

II gestore, nell’ambito delle incombenze previste nel contratto di concessione del Servizio Idrico Integrato, deve provvedere a progettare ed eseguire, mediante i suoi soci ovvero con regolare appalto, le opere pubbliche previste all’interno del Piano d’Ambito, 1° Piano Operativo Triennale (P.O.T.), come enucleate sulla base dello Accordo di Programma Quadro (A.P.Q.) per le risorse idriche che ha destinato specifiche risorse finanziarie pubbliche per l’attuazione degli interventi in cofinanziamento con il gestore medesimo.

Il Piano originario degli investimenti, come definito nel predetto A.P.Q. e contrattualizzato, ha subito di recente una modificazione a seguito di rimodulazione approvata dall’Assemblea dei Sindaci del giugno 2009. In tale sede, a seguito di proposta del gestore, di istruttoria dell’Ufficio ed interlocuzione con i Comuni interessati, si è provveduto a rimodulare il programma iniziale dei finanziamenti.

La rimodulazione ha riguardato la definizione di alcuni nuovi interventi, resisi indispensabili a seguito dell’assunzione delle gestioni dei singoli Comuni da parte del gestore, ovvero di migliore definizione degli stessi interventi al fine di adempiere alle prescrizioni di legge soprattutto in materia di adeguamento degli scarichi e dei depuratori dei Comuni stessi.

Molte risorse finanziarie necessarie alla predetta rimodulazione sono derivate da economie del 1° Stralcio dello A.P.Q. Risorse Idriche (la parte finanziata dalla Regione Siciliana nella prima fase direttamente ai Comuni prima ancora che il gestore si insediasse) .ed in minima parte da eliminazione di interventi previsti nel POT e non più attuali.

La rimodulazione è stata trasmessa ali’ARRA per le opportune approvazioni ma non si ha ancora riscontro sino alla data odierna.

Si illustra di seguito lo stato di tutte le progettazioni in relazione agli adempimenti del Gestore quale progettista delle opere stesse nell’ambito del rapporto convenzionale che lo lega al Consorzio per la gestione del SII. della Provincia di Siracusa.

 

Tutta l’attività progettuale del Gestore può così sinteticamente compendiarsi come di seguito:

A.  1° Gruppo progetti: Si tratta dei progetti previsti dal Piano Operativo Triennale, inserito

nella convenzione  stipulata con il  Gestore,  che sono  stati riconfermati in sede di

rimodulazione degli investimenti approvati nel giugno 2009. Si tratta in totale di n. 44

progetti per un importo complessivo pari ad ? 51.855.792,00 il cui stato di progettazione

risulta essere il seguente:

          Progetti redatti ed approvati dal Consorzio n. 15, di cui: n. 3 finanziati ed in corso di esecuzione per un totale di ? 6.626.507 e n. 12 in attesa di finanziamento (di dette 12 progettazioni, in attesa di finanziamento, n. 8 riguardano rifacimento reti idriche che sono, come noto, subordinate all’approvazione, finanziamento e realizzazione del progetto conoscenza e solo 4 riguardano progetti di fognatura e/o depurazione );

           Progetti per i quali il gestore dichiara l’avvenuta progettazione con l’acquisizione pareri in corso n. 15 (tra questi sono ricompresi: l’intervento di manutenzione straordinaria reti che è da spalmarsi su tutti i primi tre anni di gestione; il progetto conoscenza di cui si dirà di seguito; n. 4 interventi di installazione di contatori che, non appena approvati, potranno immediatamente essere attuati; n. 3 progetti di rete idrica che verosimilmente saranno finanziati solo dopo la realizzazione del progetto conoscenza; n. 8 progetti di fognature o depurazione finanziabili non appena approvati);

          Progetti per i quali il gestore dichiara non avere avviato alcuna procedura di progettazione n. 14 (tra questi sono ricompresi nove progetti di rete idrica, n. 1 progetto di sostituzione contatori, n. 4 progetti rete fognaria ).

Per tale 1° Gruppo progetti si deve rilevare innanzitutto che, a distanza di due anni

dall’avvio del servizio, appare ancora corposa la quantità di progetti (13) assentamene

avviati ma ancora in fase di acquisizione pareri e quant’altro.

 

 

Sicuramente in questo caso non può certo rilevarsi particolare solerzia del gestore anche

in relazione all’effetto indotto da tale ritardo/omissione e cioè il ritardo sul flusso degli

investimenti previsti con i conseguenti effetti da tenersi in debita considerazione in sede

di riconsiderazione della struttura della tariffa reale media applicata all’utenza.

Per quanto attiene invece i progetti non avviati del tutto, per parte di tali 14 progetti il

gestore può ritenersi in parte immune da critiche.

Occorre infatti considerare che l’approvazione dei progetti di rete idrica è subordinata alla

attuazione dal progetto conoscenza.

C’è però da rilevare il ritardo con cui il gestore ha elaborato il progetto conoscenza, solo

da pochi mesi redatto malgrado i ripetuti solleciti del Consorzio.

B.  2° Gruppo progetti – Si tratta del gruppo di progetti di nuova formulazione introdotti in sede di rimodulazione del Piano Operativo Triennale approvata dal Consorzio nel giugno 2009. Lo stato della progettazione degli interventi di cui al programma, è il seguente: progetti da redigere n. 6 per un importo complessivo pari ad ? 9.031.307,95. Per tale gruppo di progetti non è stata avviata la progettazione verosimilmente perché il Gestore attende prima l’approvazione definitiva della Regione Siciliana della rimodulazione del programma.

C.  3° Gruppo progetti – Si tratta del gruppo di progetti ridefìniti in sede di rimodulazione, nel giugno 2009, delle economie derivanti dal 1° Stralcio A.P.Q.. Sono gli interventi affidati ai Comuni nella prima fase che alcuni essi non hanno mai eseguito per inattività dei Comuni medesimi o per inutilità subentrata degli interventi stessi. Tali progetti sono in totale n. 20 ripartiti come di seguito:

Progetti non eseguiti dai Comuni ma riconfermati da attuare n. 7. Importo complessivo pari ad ? 2.577.281,00. Progetti tutti ancora da avviare successivamente alla approvazione del programma da parte della struttura regionale deputata ex ARRA.     Progetti nuovi da redigere n. 13. Importo complessivo pari ad ? 8.701.204,81. Progetti tutti ancora da avviare successivamente alla approvazione del programma da parte della struttura regionale deputata ex ARRA.

Questione particolarmente significativa è quella connessa al progetto conoscenza nella misura in cui, con provvedimento postumo rispetto all’avvio delle procedure concorsuali di affidamento del servizio ed alla stipula del relativo contratto, la ARRA Palermo ha imposto la previa progettazione ed attuazione del progetto conoscenza, al fine di sbloccare i finanziamenti connessi con gli interventi da eseguirsi sulle reti idriche dei singoli Comuni.

In buona sostanza l’ARRA ha subordinato l’erogazione dei finanziamenti per reti idriche alla verifica della concreta attualità degli interventi programmati, al fine di raggiungere l’obiettivo del Piano di Azione della Regione Siciliana circa la riduzione delle perdite sulla rete idrica ad un massimo del 25 per cento circa della portata complessiva.

Solo la realizzazione del progetto conoscenza avrebbe potuto corroborare, con dati concreti e certi, la validità e coerenza degli interventi programmati per riferimento appunto all’effettivo stato delle reti idriche dei singoli Comuni.

Il Gestore, ha presentato una prima versione ufficiale di Progetto Conoscenza che è stato istruito e restituito con richiesta di profonde modifiche integrazioni e correzioni.

Una seconda versione è stata presentata il 25/01/2010, ma neanche questa è stata ritenuta conforma alle previsioni. Infine, successivamente, è stata presentata la versione definitiva, che approvata dal Consorzio in data 02 Luglio 2010, è stata trasmessa a Palermo per l’approvazione.

 

STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI CESSIONE DEGLI IMPIANTI E DEL

SERVIZIO

 

 

Consegna degli impianti

I Comuni avrebbero dovuto consegnare gli impianti e la gestione secondo il seguente calendario

1° ANNO            2° ANNO                   3° ANNO

SIRACUSA               PACHINO                 SORTINO

AUGUSTA               BUSCEMI                 PORTOPOALO DI C.R

NOTO                                    SORTINO                 FRANCOFONTE

BUCCHERI              FERLA                      MELILLI

                                    FLORIDIA               ROSOLINI

                                    AVOLA                     LENTINI

                                    CARLENTINI         PALAZZOLO ACREIDE

                                    CASSARO                CANICATTINI BAGNI

                                    PRIOLO GARGALLO     

 

Ad oggi tuttavia hanno consegnato la gestione e gli impianti i seguenti nove Comuni:

 

SIRACUSA

AUGUSTA

NOTO

BUCCHERI

FLORIDIA

PORTOPALO DI C.P.

PRIOLO GARGALLO

PACHINO

 

Hanno rifiutato la consegna i seguenti dodici Comuni

SORTINO

CAS SARO

FRANCOFONTE

MELILLI

ROSOLINI

LENTINI

PALAZZOLO ACREIDE

CANICATTINI BAGNI

CARLENTINI

AVOLA

BUSCEMI

FERLA

 

Tutto ciò nonostante i vari tentativi fatti dal Consorzio di ottenere la consegna con diverse e reiterate convocazioni, puntualmente disattese dai Comuni, anche dopo l’intervento dell’Assessorato all’Energia che, con proprie note n. 11480 e n. 11481 del 13/4/2010, ha diffidato i Comuni a consegnare entro trenta giorni, pena la nomina dei commissari ad acta.

Con nota 34774 del  13/9/2010 l’Assessorato all’Energia ha richiesto all’Assessorato alle Autonomie Locali la nomina dei Commissari ad acta.

  

 

 

CONCLUSIONI

Sicuramente non sfuggirà a questo sensibile consesso la particolare delicatezza del momento storico che stiamo attraversando.

Alle problematiche interne relative ai rapporti tra il Consorzio e i Comuni soci col Gestore, si aggiungono, infatti, le problematiche esterne relative all’incertezza normativa sull’Autorità che nell’immediato futuro avrà la responsabilità del servizio.

 

E’ noto infatti che l’art. 49 della recente L.R. 12 maggio 2010 n. 11, in conformità all’ari 2 e. 186 bis della L. 23 dicembre 2009 n. 191, ha previsto che “decorso il termine ivi previsto”, cioè al 31/12/2010, “cessano le autorità d’ambito territoriale istituite nella Regione”, e che quest’ultima, tenuta ad attribuire “con legge le funzioni già esercitate dalle Autorità”, a tutt’oggi non ha provveduto in merito, determinando così profonda incertezza e situazioni di fatto e di diritto non facilmente gestibili.

Nelle more, lo sforzo dell’ATO Idrico è proteso alla garanzia di un servizio moderno ed efficiente, improntato ai principi di economicità e risparmio della risorsa acqua.

Auspico che il Consiglio, nel corso del dibattito sereno e costruttivo come nella sua tradizione, possa approfondire le tematiche evidenziate e proporre stimoli e suggerimenti di cui, come al solito, farò tesoro.

On.le Dott.Nicola Bono

PRESIDENTE CONSORZIO

ATO 8 SIRACUSA

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