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ENEL TIFEO-AUTORIZZAZIONE NEGATA

ENEL TIFEO-AUTORIZZAZIONE NEGATA
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Negata l’autorizazione integrata ambientale alla centrale termoelettrica Enel Tifeo di Augusta. Nella Conferenza dei Servizi che si è tenuta ieri presso il Ministero dell’Ambiente a Roma, è stato espresso parere negativo al rilascio dell’AIA. La Commissione competente dovrà ora stabilire tempi e modi di dismissione della centrale. Ciò è conseguenza sia della mancata adozione delle BAT (Migliori Tecnologie Disponibili) con scarsi miglioramenti di carattere ambientale derivanti dalla sola misura di riduzione dello zolfo nell’olio combustibile, sia dalla preoccupante qualità dell’aria registrata nella zona industriale. Queste due osservazioni avanzate dall’Amministrazione Comunale di Augusta per chiedere il diniego dell’AIA, a cui si sono associati i Comuni di Melilli, Priolo e la Provincia di Siracusa, sono secondo Legambiente più che fondate come testimonia anche il rapporto Mal’Aria redatto a marzo dall’associazione ambientalista, nel quale venivano riportati gli stessi dati sull’inquinamento atmosferico che oggi le Amministrazioni tengono responsabilmente presenti. Finalmente, si comincia a pretendere una concreta applicazione delle BAT per ridurre gli impatti ambientali degli impianti industriali – specie per quelli che come l’Enel Tifeo hanno più di mezzo secolo di vita – per tutelare la salute dei lavoratori e dei cittadini. L’Enel è adesso posta davanti a due scelte: la prima chiudere la centrale e portare a termine la bonifica del sito; la seconda, la più lungimirante ed etica, è quella di spendersi per mantenere l’occupazione ed il sito industriale con una potente trasfusione ed applicazione delle Migliori Tecnologie Disponibili, un atto di assunzione delle proprie responsabilità.

 

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