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FILCTEM CGIL, OGGI IL DIRETTIVO: SUPERFICIALITA NELL’AFFRONTARE LA CRISI

FILCTEM CGIL, OGGI IL DIRETTIVO: SUPERFICIALITA NELL’AFFRONTARE LA CRISI
Sanità
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Un minuto di silenzio per commemorare il lavoratore morto e per rinnovare la solidarietà ai due lavoratori siracusani feriti nell’incidente dell’11 aprile avvenuto alla raffineria Saras. Così è iniziata la riunione del Comitato direttivo provinciale della Filctem Cgil che si è tenuta nel saloncino della sede del sindacato. Il segretario Mario Rizzuti ha aperto la relazione stigmatizzando l’incidente verificatosi  alla Raffineria Saras: “E’ inaccettabile che durante le fermate programmate, in cui l’aspetto della sicurezza dovrebbe essere preventivato nei minimi dettagli, si verifichino  incidenti di questa natura e portata. La questione degli incidenti durante le fermate programmate ha analogie anche con la nostra area industriale, quindi bisogna porre la massima attenzione nella preparazione di questi eventi  per avere il massimo del livello di sicurezza. Inoltre ritieniamo non più procrastinabile una seria e risolutiva  discussione  con le aziende dell’area industriale sul tema degli appalti”. Rizzuti  ha fatto il punto sulla difficile e preoccupante situazione che vive l’Italia sotto la morsa di una crisi che continua a portare il paese alla deriva economica, occupazionale e sociale. “Questa condizione unita alla superficialità con cui  è stata affrontata la crisi, adesso segna il ritardo di recupero  nei confronti di altri paesi della comunità europea.  Paghiamo l’ostinazione di un Governo che ha preferito picconare lo stato di diritto, anziché affrontare adeguatamente la crisi. Inoltre ieri il Ministro Tremonti ha gettato finalmente la maschera e confessato che ci sarà bisogno di una manovra economica correttiva: facile immaginare cosa significhi questo ulteriore  colpo inferto  al sistema sociale già gravemente colpito negli ultimi anni. Tra l’altro c’è un boom dei prezzi delle materie prime e dei generi alimentari che ha prodotto una escalation dell’inflazione che a marzo fa registrare un 2,5, che non promette niente di buono se vista alla  luce di una ormai continua crisi di mercato. Inoltre, sempre a marzo, è riesplosa la cassa integrazione, con un aumento del 45% rispetto a febbraio, che significa un monte ore di 102.475.610. Ore che hanno coinvolto 455 mila lavoratori, i settori più colpiti sono la metalmeccanica il commercio e l’edilizia”. Riguardo alla situazione nella provincia, sono state messe in evidenza le difficoltà  che vive l’area industriale,  già fortemente colpita  dalla mancanza  di politica industriale nazionale e regionale,  adesso subisce anche  i colpi inferti dalla crisi internazionale che ne continuano il lento ma inesorabile  assottigliamento impiantistico. “Le  continue riorganizzazioni portate avanti dalle  grandi aziende, per restare competitive in un mercato sempre più globale e difficile per l’avvento delle produzioni dei paesi emergenti, unita alla consequenziale riduzione della forza lavoro dell’indotto, stanno portando questo territorio  al collasso economico ed occupazionale.  A tutto  questo bisogna aggiungere che diventa sempre più aleatoria la prospettiva degli investimenti pubblici e privati, a partire dall’accordo di programma per il bilanciamento dell’etilene e fino alla realizzazione delle bonifiche  o il rigassificatore, e i progetti a valle legati a questi investimenti. La Filctem di Siracusa chiama tutti i suoi iscritti e simpatizzanti a scioperare e partecipare in massa alla manifestazione che ci sarà a Siracusa, per il lavoro e lo sviluppo, per riassorbire la disoccupazione, contrastare il precariato, ridare fiducia ai giovani, attraverso il consolidamento e il rilancio dell’area industriale”.

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