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Francofonte | Finanziamento “Dante Alighieri”, Marziano rivendica il proprio contributo

29 Aprile 2019 | by Silvio Breci
Francofonte | Finanziamento “Dante Alighieri”, Marziano rivendica il proprio contributo
Attualità
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Intervento dell’ex assessore regionale sul finanziamento per la riqualificazione dell’istituto comprensivo: «Si abbia l’onestà intellettuale di riconoscere il lavoro dei predecessori».

La soddisfazione di Marziano. «Esprimo la mia soddisfazione per il finanziamento di 822.122 euro ottenuto dal Comune di Francofonte per la riqualificazione e la messa in sicurezza dell’istituto comprensivo “Dante Alighieri”, finanziamento previsto nell’ambito di un bando emesso dall’Assessorato regionale Istruzione e Formazione grazie ai fondi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca durante il mio periodo di gestione dell’assessorato». Lo afferma l’ex assessore regionale Bruno Marziano.

Il primo progetto. «In un comunicato del 10 febbraio 2018 – aggiunge – davo notizia del finanziamento di oltre 6 milioni di euro per le scuole siracusane, di cui oltre 1 milione e mezzo già ottenuto dagli istituti scolastici di Carlentini e Lentini, oltre 3 milioni e mezzo per istituti ammessi in graduatoria e in attesa di finanziamento. Per quanto riguarda poi i due progetti del Comune di Francofonte, per i quali avevo ricevuto sempre le doverose sollecitazioni dell’allora assessore alla Pubblica Istruzione, Francesco La Rocca, il primo progetto, relativo al comprensivo “Dante Alighieri”, di 822.122 euro, classificatosi al 13º posto, avrebbe potuto usufruire dei fondi dei ribassi d’asta e quindi avrebbe ottenuto sicuramente il finanziamento, come si è infatti puntualmente verificato».

Il secondo progetto. «Il secondo progetto, sempre per l’istituto comprensivo “Dante Alighieri”, di 1.052.000 euro, ammesso in graduatoria utile – spiega l’ex assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione, Bruno Marziano – otterrà il finanziamento con l’incremento delle somme previste dal piano triennale per l’edilizia scolastica. La forza della pubblica amministrazione – conclude – sta nel fatto che un’opera pubblica viene pensata da una compagine amministrativa, spesso progettata da un’altra, finanziata dai suoi successori e realizzata da altri ancora dopo di loro. E tutti quanti possono ben dire di avere lavorato per il bene comune e tutti quanti dovrebbero avere l’onestà intellettuale di riconoscerlo».

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