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FINANZIARIA REGIONALE. VINCIULLO:LE BUGIE DEL PD

FINANZIARIA REGIONALE. VINCIULLO:LE BUGIE DEL PD
Politica
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 Prosegue il “botta e risposta” tra i deputati siracusani, Vincenzo Vinciullo del Pdl,da un lato, Bruno Marziano e Roberto De Benedictis del Pd, dall’altro in merito ai provvedimenti recentemente votati dall’Ars in occasione del varo del Bilancio e della Finanziaria della Regione. Questa mattina Vinciullo, circondato da diversi consiglieri e componenti del Pdl locale è tornato ad affrontare l’argomento, dibattuto sulla stampa con toni accesi, nel corso di una conferenza convocata nella sede del Popolo della libertà in via Eumelo. “Il governo regionale voleva fortemente che il provvedimento di soppressione dei consigli di quartieri per i comuni con meno di 250 mila abitanti passasse. In questo modo- prosegue – sarebbero rimaste le circoscrizioni solo a Palermo, Catania ed eventualmente Messina. Cascio non ha consentito che l’assemblea votasse questo provvedimento. Questa è la verità” . Poi Vinciullo ha illustrato l’esito di alcuni tra gli emendamenti presentati da lui e da altri colleghi dello stesso gruppo parlamentare, ma anche, in alcuni casi, con la convergenza di buona parte del parlamento siciliano. Così per il mantenimento degli uffici periferici del Demanio Marittimo, per il finanziamento di fondi per l’ente nazionale sordomuti, 482 mila euro, meno rispetto a quanto proposto dal Pdl; i fondi, qualche decina di euro, pe ri malati gravi di thalassemia, 6 milioni e mezzo per il buono scuola, i fondi per le scuole, 700 mila euro per le vittime della criminalità, un milione e 400 mila euro per Ortigia, che coincide con l’emendamento presentato da Vinciullo. Replica infine del deputato a quanti gli hanno contestato di avere tentato di fare “passare” delle assunzioni clientelari. Il riferimento e’ alle figlie dell’operaio avolese Scibilia morto a seguito dei fatti di Avola del ’68, durante la dura battaglia contro le gabbie salariali. “Non c’è nulla di clientelare-replica Vinciullo- è che tanti miei colleghi purtroppo dimostrano di non conoscere fatti storici di simile importanza”.

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