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FONDI CONTRO LA POVERTA’. LA REGIONE ESCLUDE SIRACUSA

27 Gennaio 2012 | by Redazione Webmarte
FONDI CONTRO LA POVERTA’. LA REGIONE ESCLUDE SIRACUSA
Politica
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“È giunto il momento che l’assessore regionale alla Famiglia faccia chiarezza sui criteri utilizzati nell’assegnazione dei fondi destinati ai tirocini di lavoro per i poveri, dai quali è stato inspiegabilmente escluso un progetto in cui il Comune di Siracusa è in associazione temporanea di scopo assieme a tre onlus di comprovata affidabilità. Una chiarezza ancora più necessaria dopo le notizie di stampa, che non risulta siano state smentite, su presunti legami tra alcuni beneficiari dei finanziamenti ed esponenti politici”.
Il sindaco, Roberto Visentin, interviene sulla graduatoria stilata dalla Regione per il progetto “Start – strumenti per il lavoro e l’inclusione sociale per combattere le nuove povertà”, grazie alla quale sono distribuiti 9 milioni di euro a 18 raggruppamenti di enti, e di questi solo uno in provincia di Siracusa gran parte a Palermo e provincia. I soldi devono garantire assegni mensili di 700 euro da distribuire a poveri impegnati in tirocini aziendali. Alla proposta partita da Siracusa, capofila è il Consorzio Mediterraneo solidale, è stato abbassato il punteggio dato in primo momento e ora c’è un ricorso pendente.
“Contro la graduatoria della Regione – chiarisce il sindaco Visentin – la onlus capofila del nostro progetto si è già formalmente opposta. Si tratta di capire per quale motivo il punteggio di 65,65, che risultava dalla prima graduatoria pubblicata e che ci collocava in posizione utile, sia stato poi abbassato a 61,65 determinando la nostra esclusione. Ciò che colpisce è la valutazione sul nostro raggruppamento in un bando che, per altro, prevede che il capofila sia obbligatoriamente un ente privato. Non si comprende perché un Comune capoluogo come Siracusa, ente deputato istituzionalmente ad occuparsi del disagio, e tre onlus che in passato hanno superato altre selezioni dello stesso genere, stavolta abbiano riportato giudizi così bassi a fronte di una valutazione che potrebbe addirittura essere più alta di 65,65”.
Conclude il sindaco Visentin: “Attendiamo una risposta al ricorso presentato, ma un chiarimento è dovuto anche rispetto alla distribuzione geografica dei finanziamenti. Non può non destare sospetto, ad esempio, il fatto che la metà dei raggruppamenti inseriti in posizione utile sono della provincia di Palermo e quasi tutti sono concentrati in Sicilia occidentale”.

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