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Francofonte| Acido sull’autovettura del sindaco

6 Agosto 2016 | by Silvio Breci
Francofonte| Acido sull’autovettura del sindaco
Cronaca
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Grave atto intimidatorio nei confronti del primo cittadino francofontese. Indagano i carabinieri. Ignoti hanno cosparso di acido il portellone posteriore della sua autovettura. Solidarietà del Partito democratico.

Salvatore Palermo

Grave atto intimidatorio nei confronti del sindaco di Francofonte Salvatore Palermo, cui ignoti nei giorni scorsi hanno danneggiato l’autovettura parcheggiata sotto casa cospargendola di acido. L’inquietante episodio è accaduto mercoledì scorso tra le 14.40 e le 15.50 ma solo adesso è stato reso noto. Ignoti hanno gettato dell’acido fortemente corrosivo sul portellone posteriore dell’automobile, provocando danni per alcune migliaia di euro. Sulla grave intimidazione stanno adesso indagando i carabinieri della locale stazione. Architetto, 53 anni, oggi esponente del Partito democratico, Salvatore Palermo è sindaco di Francofonte dal giugno del 2013 quando venne eletto grazie al sostegno di un cartello di quattro liste civiche (Vivi Francofonte, Cambiare per Fare, Francofonte in cammino e Svegliati Francofonte). «Francamente non so – ha detto con un comprensibile velo di amarezza – chi possa essere stato. Quello che so è che ormai i sindaci siamo come degli “osservati speciali” dai nostri stessi concittadini. Costantemente sotto tiro, da moltissimi considerati quasi come i soli responsabili delle difficoltà nelle quali annaspano quotidianamente tutti gli enti locali. Detto questo – ha proseguito – non sono in grado, come ho anche chiarito alle forze dell’ordine, di ricondurre il grave gesto a un qualche episodio più o meno recente legato all’attività politica e amministrativa che ci costringe ogni giorno ad affrontare problemi enormi». Il grave atto di evidente matrice intimidatoria segue di qualche giorno un altro grave episodio, ovvero il furto e l’incursione vandalica ai danni dell’istituto scolastico “Enrico Fermi”, dove ignoti sono penetrati scardinando una porta in ferro per poi compiere, una volta all’interno dell’edificio, ogni tipo di devastazione. Sulla vicenda sono intervenuti il segretario provinciale del Pd Alessio Lo Giudice, il deputato nazionale Giuseppe Zappulla ed Enzo Pupillo, membro della direzione regionale del partito. «A nome mio e di tutto il Pd della provincia – afferma Lo Giudice – esprimo piena solidarietà al sindaco Palermo. 300x250 2loop 4k VideoRevolution progressivoIl fatto che questo gravissimo gesto segua di poco la vile vandalizzazione della scuola “Enrico Fermi” desta forte preoccupazione. Invito tutte le istituzioni ad alzare il livello di vigilanza, garantendo supporto e protezione a chi, come Salvatore Palermo, è impegnato con passione, serietà e dedizione a servizio della propria comunità. In tutta la provincia – conclude Lo Giudice – gli atti intimidatori nei confronti di esponenti politici e in particolare di rappresentanti del Pd si stanno purtroppo susseguendo. Nessuno può sottovalutare quanto sta accadendo. Non ci lasciamo intimidire e saremo sempre più al fianco di tutti gli amministratori che, sempre in prima linea, si trovano a governare realtà nelle quali le forti tensioni sociali rischiano di mettere in pericolo il tessuto civico delle comunità». «Piena e convinta solidarietà» anche da parte del deputato Zappulla. «A lui e all’intera comunità francofontese – afferma – va il mio sostegno affinché si continui nell’azione amministrativa trasparente e legale. Auspico che l’egregia azione delle forze dell’ordine riesca presto a individuare i responsabili del vile atto intimidatorio». «A Salvatore Palermo – afferma invece Pupillo – che conosco come persona perbene e valente amministratore, rivolgo l’augurio di poter proseguire il suo impegno amministrativo libero da condizionamenti di ogni genere». Solidarietà al sindaco di Francofonte «per il vile atto intimidatorio» è stata espressa anche dal primo cittadino di Lentini, Saverio Bosco, e dall’intera giunta. «Manifestiamo – scrive Bosco – la nostra vicinanza in un momento storico delicato in cui i sindaci e gli amministratori locali sono sempre più lasciati soli in prima linea, a fronteggiare le emergenze cittadine che le nostre comunità registrano quotidianamente». Paolo Censabella, responsabile della Cgil per la zona di Lentini, parla infine di «indignazione, rabbia e sconcerto per quest’altro atto vandalico ripetuto a pochi giorni dal precedente ai danni della scuola “E. Fermi”» ed esprime al sindaco Palermo la solidarietà di tutta la Cgil di Lentini. «L’atto vandalico e intimidatorio subito dal sindaco Palermo esprime certamente un’aggressione a chi rappresenta l’autorità politica e amministrativa di un intero territorio, ma denota un segno di codardia e debolezza. Al sindaco va tutta la mia solidarietà». Così Sofia Amoddio, deputato nazionale del Pd e membro della commissione giustizia della Camera dei Deputati. «Auspico che le forze dell’ordine individuino i responsabili e invito il primo cittadino a continuare nel suo impegno e nel suo amore per il territorio, con il sostegno di tutte le istituzioni».

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