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Francofonte| Arrestato un mese fa per detenzione di armi: ventunenne resta in carcere

7 Settembre 2016 | by Silvio Breci
Francofonte| Arrestato un mese fa per detenzione di armi: ventunenne resta in carcere
Cronaca
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I carabinieri di Augusta gli hanno notificato una ordinanza di aggravamento della misura cautelare in carcere. Già ai domiciliari per altri reati prima dell’arresto, non era avvezzo al rispetto delle prescrizioni.

Una ordinanza di aggravamento della misura cautelare in carcere per il reato di estorsione, emessa dal Tribunale di Siracusa, è stata notificata ieri dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Augusta a Giovanni Di Benedetto, un operaio ventunenne di Francofonte, al momento rinchiuso in una cella del carcere di contrada Cavadonna di Siracusa per detenzione abusiva di armi clandestine. Lo scorso otto agosto, infatti, dopo una perquisizione domiciliare, effettuata anche con 300x250 2loop 4k VideoRevolution progressivol’ausilio delle unità cinofile di Nicolosi, i militari dell’Arma della stazione di Francofonte rinvennero delle piante di marijuana nella mansarda dell’abitazione e due pistole calibro 8, insieme a quattro cartucce da caccia calibro 12. Una delle due pistole era nascosta all’interno di una intercapedine ricavata nell’intelaiatura superiore in legno di una porta finestra. La seconda arma, un revolver marca Lebel, era nascosta in un foro ricavato nella parete del sottoscala. Le quattro cartucce calibro 12 erano state invece minuziosamente occultate all’interno del vano avvolgibile dell’unica finestra della camera da letto. Arrestato e rinchiuso nel carcere di Siracusa, il ventunenne sarebbe uscito a breve, alla scadenza dei termini di custodia cautelare, tornando agli arresti domiciliari. Arresti domiciliari che stava già scontando dal 14 ottobre 2015 per il reato di estorsione. Dimostrando però di non essere avvezzo al rispetto delle prescrizioni, il giovane in passato si era già fatto trovare più volte fuori dalla sua abitazione. Proprio per questo motivo, considerata la pericolosità sociale del soggetto, i carabinieri di Augusta hanno chiesto l’aggravamento della misura cautelare in carcere per il reato di estorsione e di detenzione abusiva di armi, la cui ordinanza è stata notifica ieri su disposizione dell’autorità giudiziaria.

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