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Francofonte| Autoricambi cinesi spacciati per italiani, le Fiamme Gialle sequestrano oltre 2000 pezzi

24 Novembre 2016 | by Silvio Breci
Francofonte| Autoricambi cinesi spacciati per italiani, le Fiamme Gialle sequestrano oltre 2000 pezzi
Cronaca
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Scoperto il deposito dove venivano taroccati. Il titolare dell’attività denunciato all’autorità giudiziaria. Vendeva i ricambi anche su internet spacciandoli per italiani, anche con tanto di certificazione di qualità.

musicafestival_300x250Prodotti in Cina, una volta giunti a destinazione venivano “ribattezzati”, tolti cioè dalle confezioni di origine, ripuliti dalle etichettature “Made in China”, riposti all’interno di nuovi contenitori e marchiati “Made in Italy” con tanto di loghi relativi alla certificazione di qualità Iso 9001. Una truffa quasi perfetta nella rete della quale sono caduti centinaia di acquirenti finali, ovviamente totalmente ignari della reale provenienza della merce appena acquistata. L’inganno architettato da un rivenditore di autoricambi di Francofonte è andato avanti fino a quando non lo ha scoperto la Guardia di Finanza della tenenza di Lentini che ha sequestrato oltre duemila pezzi di ricambio “Made in China” per violazione dell’articolo 517 del codice penale sulla vendita di prodotti industriali con segni mendaci. Le Fiamme Gialle hanno scoperto che il commerciante francofontese gestiva di fatto un vasto giro di commercializzazione di ricambi per autoveicoli provenienti da paesi extra europei, che venivano venduti, soprattutto attraverso internet, dopo essere stati per così dire “nazionalizzati” con la semplice apposizione del cartellino recante appunto la dicitura “Made in Italy”. Il titolare dell’attività è stato deferito alla Procura della Repubblica di Siracusa, che ha convalidato il sequestro effettuato dai militari della tenenza di Lentini della Guardia di Finanza e contestualmente disposto la perizia sulla merce sequestrata. Oltre all’enogastronomia e all’alta moda, il “Made in Italy” ha nel cosiddetto “aftermarket automobilistico” indipendente un’altra delle sue eccellenze apprezzate all’estero. Il settore detiene in Italia il 70% della distribuzione di autoricambi e il fatturato cresce ogni anno di più. Dietro la produzione di ricambi per auto, infatti, c’è un lavoro improntato sulla qualità, sull’affidabilità e sulla sicurezza dei prodotti. «L’utilizzo di ricambi costruiti senza il giusto knowhow – spiegano le Fiamme Gialle – ovvero mediante l’utilizzo di materie prime di basso valore, indeboliscono sensibilmente la sicurezza al volante e quindi rappresentano un serio rischio non solo per l’autovettura ma per chi la occupa». La normativa in vigore specifica che solo i prodotti totalmente progettati, fabbricati e confezionati in Italia possono fregiarsi del marchio “Made in Italy”. Possono anche contenere l’indicazione “Made in Italy” solo se nel nostro Paese sia avvenuta almeno l’ultima trasformazione o lavorazione sostanziale.

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