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Francofonte| Intitolare la biblioteca a Matteo Gaudioso

19 Aprile 2016 | by Silvio Breci
Francofonte| Intitolare la biblioteca a Matteo Gaudioso
Cultura
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A lanciare la proposta il gruppo consiliare del Partito democratico. Storico e scrittore, archivista di Stato, Gaudioso fu partigiano e parlamentare socialista nella II e III legislatura.

Matteo Gaudioso

Intitolare la biblioteca civica di Francofonte all’illustre Matteo Gaudioso, storico, scrittore e politico francofontese. A formulare ufficialmente la proposta e ad avanzarla all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Palermo è stato il gruppo consiliare del Partito democratico. A renderlo noto è il suo capogruppo Francesco La Rocca. Nato il 18 febbraio 1892 e avviati gli studi nella città natale, dove manifestò predilezione per le materie letterarie e la storia in particolare, dovette partire per la guerra e nel 1916 rimase ferito durante un sanguinoso combattimento in Carnia. Fu durante la lunga convalescenza che Matteo Gaudioso diede alle stampe il suo primo libro dal titolo “Francofonte ricerche e considerazioni storiche”. Ritornato al fronte e ripreso il servizio nel reggimento bersaglieri di appartenenza, fu fatto prigioniero nel 1917 a Caporetto e deportato in Germania dove rimase prigioniero per oltre un anno. Al termine della guerra, ritornato finalmente a casa, si laureò in Giurisprudenza a Palermo nel 1920 e cinque anni dopo in Lettere a Catania. Prima insegnante di liceo e in seguito impiegato presso l’Archivio di Stato di Catania, Gaudioso continuò gli studi diventando libero docente di Storia del diritto italiano presso l’università etnea. Trasferito all’Archivio di Stato di Firenze per via delle sue idee liberali e democratiche, vi rimase per un decennio. Durante la seconda guerra mondiale, sempre in Toscana, aderì alle formazioni partigiane, prendendo parte attiva alla Resistenza. Tornato in Sicilia al termine della guerra, fu docente nelle università di Catania e Messina fino a quando, per aver preso parte alla Resistenza, non venne nuovamente trasferito al Nord, questa volta a Venezia. Rifiutatosi di partire, Gaudioso si dimise dall’amministrazione degli archivi di Stato per dedicarsi completamente agli studi, alla ricerca storica e alla politica attiva. Eletto alla Camera nella II e III legislatura nelle file del Partito socialista italiano, si adoperò per la costituzione della Commissione parlamentare antimafia e si occupò di pubblica istruzione e beni culturali. Chiusa l’esperienza parlamentare, si stabilì definitivamente a Catania dove rimase fino al giorno della morte, il 27 dicembre 1985. Matteo Gaudioso scrisse molte opere di argomento storico-giuridico.

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