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Francofonte| Perseguita l’ex fidanzata e aggredisce i suoi parenti: in manette un trentenne di Catania

24 Agosto 2016 | by Silvio Breci
Francofonte| Perseguita l’ex fidanzata e aggredisce i suoi parenti: in manette un trentenne di Catania
Cronaca
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Non si rassegnava alla fine della sua relazione sentimentale. Arrestato dai carabinieri, dovrà adesso rispondere di atti persecutori, percosse e violazione di domicilio. Aveva scavalcato una finestra e si era introdotto nell’abitazione della donna, trovandosi però di fronte ai soli parenti.

Incapace di rassegnarsi alla fine della sua relazione sentimentale, tormenta per mesi l’ex fidanzata senza mai riuscire a convincerla a riallacciare il rapporto. Così, in preda a un’autentica ossessione, la notte scorsa decide di andarla a trovare a Francofonte e una volta giunto sotto casa della sua ex compagna scavalca la finestra ed entra. Ma anziché lei trova i parenti della donna, che lo invitano ovviamente con fermezza a uscire immediatamente da quella casa. Sopraffatto, invece, da un raptus di gelosia, l’uomo aggredisce i parenti della sua ex fidanzata e fugge, ma viene poco dopo intercettato e arrestato dai carabinieri. In manette un catanese di 30 anni, Andrea Alessandro Consoli, di professione operatore ecologico, che ora dovrà bloggif_57beface1181arispondere di atti persecutori, percosse e violazione di domicilio. Tutto è accaduto a Francofonte dove solo grazie al tempestivo intervento dei militari dell’Arma la donna ha potuto mettere la parola fine a un vero e proprio incubo che la tormentava da mesi. Finita infatti la loro relazione sentimentale, quell’uomo non aveva mai smesso di molestarla e minacciarla anche telefonicamente. Fino all’epilogo della notte scorsa. Dopo essere entrato in casa della donna e aver aggredito i suoi parenti, l’uomo si è subito allontanato a bordo della sua autovettura con l’intento di andare a cercare l’ex fidanzata in paese. Subito avvisati, i carabinieri si sono messi alla ricerca dell’uomo e lo hanno poco dopo intercettato e arrestato in una strada del centro. Dopo le formalità di rito in caserma, l’arrestato è stato trasferito e rinchiuso in una cella del carcere di contrada Cavadonna di Siracusa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dovrà adesso rispondere di atti persecutori, percosse e violazione di domicilio.

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