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Gela | Successo per “Comunicare il fatto storico: la nave di Gela”

Gela | Successo per “Comunicare il fatto storico: la nave di Gela”
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Successo per Successo per la terza edizione del “Comunicare il fatto storico: la nave di Gela”, svoltasi alla presenza di numerosi giornalisti giunti da varie parti della Sicilia.

“I giornalisti comunicano il fatto storico al fine di consegnare alle generazioni future l’identità di un territorio, lungi da narrazioni avulse dalle fonti”. Ad affermarlo è Salvatore  Di Salvo,  Segretario  Nazionale Ucsi e Tesoriere Regionale dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, secondo il quale “urge una formazione adeguata di settore, che in questi anni l’Ordine persegue mediante i corsi”. “Gela è un laboratorio di futuro – sottolinea don Paolo Buttiglieri, consulente ecclesiastico Ucsi Sicilia – un modello virtuoso di riscatto sociale e i giornalisti devono accompagnare questo processo virtuoso sollecitati dalla storia”. “E’ in atto un processo di sviluppo di turismo stanziale, non mordi e fuggi, dove Gela assume il ruolo base di irradiazione per i territori limitrofi, altrettanto ricchi di cultura e tradizioni” dichiara Luigi Maria Gattuso, Direttore del Parco archeologico di Gela.

Secondo Giuseppe Adernò, esperto di Politiche scolastiche e presidente provinciale dell’Ucsi di Catania, “occorre una riflessione seria sui progetti scolastici di tutela e custodia del patrimonio artistico e ambientale,  nella  reale attuazione dell’educazione civica e  dei progetti di cittadinanza attiva”. “La civiltà, la cultura, la volontà di voltare pagina, scacciando i fantasmi del recente passato, passando per la bellezza foriera di futuro”, è il percorso di emancipazione del territorio di Gela indicato da Fiorella Falci, Presidente Consorzio interuniversitario di Caltanissetta e presidente provinciale Ucsi Caltanissetta, mentre Giulia Carciotto, Capo Delegazione Fai di Caltanissetta, ha sottolineato la necessità di “recuperare ciò che rimane ancora nascosto, attivarne la fruibilità, in una società della conoscenza che trova basi solide nel comprensorio nisseno”.

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