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GESTIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA SANITARIA DOMICILIARE

29 Ottobre 2013 | by Redazione Webmarte
GESTIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA SANITARIA DOMICILIARE
Politica
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Dopo un lungo e travagliato iter è stata firmata questa mattina al Comune di Augusta, in quanto capofila, la costituzione dell’ATS, l’Associazione Temporanea di Scopo, tra i 15 Comuni della Coalizione 12 dei progetti PISU (Progetti Integrati di Sviluppo Urbano), coordinata dal sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, e che vede assieme i Comuni di Augusta (capofila), Melilli, Priolo, Floridia, Solarino, Sortino, Ferla, Cassaro, Buccheri, Buscemi, Palazzolo Acreide, Canicattini Bagni, Lentini, Carlentini, Francofonte, e l’ASP di Siracusa, per la gestione del progetto di 4,5 milioni di euro finanziato dalla Regione (a valere sull’Asse VI “Sviluppo Urbano Sostenibile”, linee d’intervento 6.14.4. del PO FESR 2007/2013) per il “Sistema Integrato per i servizi e gli interventi domiciliari nelle terre di Thapsos Megara Hyblon Tukles”, per l’assistenza domiciliare, nei 15 Comuni, ad anziani, disabili, minori, pazienti affetti da malattie cronico – degenerative in fase stabilizzata, parzialmente, totalmente, temporaneamente o permanentemente non autosufficienti, e a soggetti affetti da malattie oncologiche presi in carico dai servizi sociali dei Comuni che fanno parte dell’ATS. Ad Augusta c’erano tutti i primi cittadini dei Comuni interessati, i Commissari del Comune di Augusta e quello dell’ASP, Mario Zappia.

Da oggi dunque diventa operativo il progetto, e il Consorzio ATS tra i Comuni e l’Asp potrà avviare i bandi previsti per l’assegnazione dei vari servizi.

Un progetto innovativo e all’avanguardia, partorito, nella sua progettualità e nella fase relativa all’ottenimento del finanziamento (il progetto si è classificato al primo posto della graduatoria), proprio a Canicattini Bagni con il sindaco Amenta, che riduce drasticamente i costi della Sanità, garantendo servizi efficienti di assistenza, senza allontanare l’ammalato dagli affetti familiari e, nello stesso tempo, garantendo occupazione, con le nuove figure professionali previste per l’espletamento del servizio.

«Con la firma di oggi da parte di tutti i sindaci dei 15 Comuni che fanno parte dell’ATS assieme all’Azienda Sanitaria Provincia, su mandato dei rispettivi Consigli comunali – ha dichiarato il sindaco Paolo Amenta – si chiude così una fase difficile e lunga, che rischiava di far perdere i finanziamenti, per l’avvio di un progetto veramente all’avanguardia per il nostro territorio. La coesione e la determinazione di tutti i soggetti protagonisti, e quindi dei sindaci e dei Consigli comunali in primo luogo, che da subito hanno compreso e condiviso il valore di un progetto sociale e di sviluppo, che a suo tempo proprio da Canicattini prendeva vita, alla fine ha prevalso. Da oggi anche i nostri Comuni si proiettano verso servizi e standard qualitativi alti nell’assistenza sanitaria alle fasce più bisogno della nostra popolazione, così come molte città del nord o dei Paesi europei. Un grazie è doveroso a quanti hanno messo a disposizione delle nostre comunità quella professionalità e progettualità che ha permesso tutto questo. Un bagaglio del quale il territorio deve fare tesoro. E un grazie a tutti i sindaci, ai presidenti dei Consigli, ai Consigli comunali e all’Asp di Siracusa, che hanno sposato a pieno questo percorso di crescita e di sviluppo comune del nostro territorio».

Il “Sistema Integrato per i servizi e gli interventi domiciliari nelle terre di Thapsos Megara Hyblon Tukles”prevede per il cittadino, integrandoli con i servizi già erogati dai rispettivi Distretti sanitari della provincia, modelli leggeri, non burocratici, e fondati su una cultura della salute che attenzioni oltre che la cura medica delle patologie (to cure), anche la presa in carico globale della persona malata, assistendola nei suoi bisogni sociali e psicologici (to care), nel suo ambiente familiare, nella sua abitazione, qualora possibile.

D’altra parte, queste sono le nuove direttive europee, e questo sottolinea il Piano Sanitario Nazionale, quando parla dell’importanza di un approccio sociale alla salute che valorizzi gli interventi domiciliari e territoriali al pari di quelli ospedalieri, a garanzia di un buon utilizzo della spesa sanitaria, di una riduzione dei ricoveri impropri, di una più adeguata personalizzazione dell’assistenza e, in definitiva, anche di un migliore funzionamento degli ospedali stessi, destinati ad assumere, sempre più, il ruolo di strutture erogatrici di cure intensive, di prestazioni diagnostico-terapeutiche ad elevata complessità.

L’assistenza domiciliare presenta il vantaggio di diminuire il costo dell’assistenza sia per i familiari che per il servizio pubblico e, contemporaneamente, soddisfa il desiderio del paziente di essere curato a casa propria tra gli oggetti cari e gli affetti più sentiti.

Infine, tenendo anche conto della tipicità del territorio e delle sue problematiche, area industriale, area interna rurale e area agrumicola, particolare attenzione è stata data alla prevenzione Oncologica, il progetto prevede infatti l’acquisto di attrezzature necessarie per l’attivazione ed il potenziamento di tre centri di prevenzione oncologica, nei Comuni di Augusta, Canicattini Bagni e Francofonte.

 

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