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I CITTADINI D PRIOLO QUERELANO L’IAS

I CITTADINI D PRIOLO QUERELANO L’IAS
Attualità
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Un guppo di cittadini di Priolo Gargallo si è recato lo scorso sabato, insieme al sindaco Antonello Rizza, presso la Stazione dei Carabinieri di Priolo Gargallo, per presentare una denunzia/querela nei confronti del legale rappresentate pro-tempore e del direttore dello stabilimento Ias di Priolo. Nel procedimento legale, approntato dall’avvocato Mignosa, incaricato a titolo gratuito dal Comune di Priolo, viene imputato allo stabilimento priolese il reato riguardante l’articolo 674 del codice penale: “Chiunque.. nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a 206 euro”. I cittadini – querelanti contestano all’Ias il rilascio nell’aria di odori sgradevoli, che si sprigionano dalla vasca del chiarificatore arrivando, in presenza di determinate condizione meteorologiche, fino al centro abitato. In ragione di ciò si sentono legittimati a richiedere in maniera forte e determinata, i danni ambientali che devono subire. La causa sarebbe da ricercare nell’effettiva inattività dell’impianto di deodorizzazione, nei punti E1, E2 ed E3, con la relativa conseguenza di far giungere miasmi nel centro abitato di Priolo Gargallo.  “Sulla vicenda – ha spiegato l’avvocato Domenico Mignosa – voglio far rilevare come quest’impianto che per disposizione della Regione dovrebbe operare già dal 2009, risulta mai entrato a regime. Intendiamo far intervenire la Procura della Repubblica perché fenomeni molesti, come quello provocato dall’Ias, vengano puniti. Abbiamo richiesto un sequestro preventivo dell’impianto di deodorizzazione, in quanto, con l’avvicinarsi della stagione estiva, è necessario il rispetto dei cittadini che si recano a mare”. Il presidente dell’Ias Giuseppe Assenza, intervenuto sulla vicenda e supportato dal parere dell’Arpa di Siracusa, ha accertato come non sia stato sforato nessun parametro previsto dalla legge.  “Il Comune – ha affermato il sindaco Rizza – sostiene quest’iniziativa perché crede che il depuratore debba funzionare bene e debba ritornare a quella che è la sua attività primaria, ovvero dare sicurezza a chi vi abita vicino, che non deve essere ammorbato dai miasmi provenienti dal depuratore”. Attesa per oggi, presso la stazione dei Carabinieri di Priolo Gargallo, la convocazione del presidente e del direttore tecnico, responsabile dell’impianto Ias, i quali saranno sentiti dal comandante Santo Parisi.

Silvana Baracchi            

 

 

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