breaking news

I COSTRUTTORI SUL PRG:POLEMICA STERILE

18 Settembre 2010 | by Redazione Webmarte
I COSTRUTTORI SUL PRG:POLEMICA STERILE
Attualità
0

Il Presidente di ANCE Siracusa, Domenico Cutrale, interviene sulle recenti discussioni aperte sull’eventuale modifica del PRG di Siracusa.“Premesso che siamo per la salvaguardia dell’ambiente e la tutela del territorio – dice Cutrale – anzi, la sensibilità diffusa dei costruttori che non sono “cementifica tori” è testimoniata in questa città da alcuni interventi realizzati in collaborazione con la Soprintendenza per valorizzare alcune zone della città che erano degradate o per rendere fruibili alcune opere sepolte (vedi Balza Acradina o rinvenimenti archeologici sul viale Cadorna), questa polemica stucchevole sulle presunte modifiche da apportare al PRG ci sembra vuota e senza senso, anzi porta solo al blocco totale degli investimenti privati”.“La pianificazione territoriale – continua il Presidente di ANCE – è lo strumento essenziale per lo sviluppo di una città, nella certezza di norme e regole che non possono essere cambiate in corso d’opera. Quali elementi nuovi sono intervenuti – si chiede Cutrale – per tornare indietro rispetto a quanto pianificato nel PRG? Quale sviluppo alternativo si vuole dare a questa città? Quale modello? No a nuove costruzioni? Dalla relazione dell’ing. Figura si evince che vi è la necessità di oltre 3000 nuovi alloggi e non possiamo certamente riqualificare l’esistente perché questo da solo non basta. Nessuno vuole fare la “new town” ma, oggettivamente, vi è un fabbisogno. Così come mancano in questa città aree per insediamenti produttivi di artigiani e piccoli imprenditori.“Nessuno vuole fare Rimini, conclude il Presidente dell’ANCE Siracusa – ma, parlando di turismo, la riqualificazione del “water front” che già Confindustria aveva lanciato nel 2000 e che l’Amministrazione ha recepito e sta attuando, ancora viene messa in discussione. I porti turistici, uno in fase di realizzazione e l’altro in fase di approvazione, devono essere realizzati. Occorre fare quello che è già previsto e le Amministrazioni competenti dovrebbero semmai agevolare gli investimenti anzicchè bloccarli”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com