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Lentini | Il “Castellaccio” nel nuovo “Atlante degli spazi e dei luoghi culturali siciliani”

6 Aprile 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Il “Castellaccio” nel nuovo “Atlante degli spazi e dei luoghi culturali siciliani”
Cultura
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L’obiettivo del progetto, avviato dall’associazione etnea Reba, è la creazione di una guida web per far conoscere gli spazi e i siti culturali presenti nel territorio dell’isola.

Il “castrum vetus” in una guida web. Sarà inserita nel nuovo “Atlante degli spazi e dei luoghi culturali siciliani” l’area archeologica del “Castellaccio”, il “castrum vetus” voluto da Federico II e realizzato sul pianoro del colle Lastrichello-Tirone da Riccardo da Lentini, il celebre architetto della corte sveva.

Progetto dell’associazione Reba. Si tratta di un progetto promosso dall’associazione etnea Reba che punta, attraverso la creazione di una sorta di guida web, a far conoscere spazi e siti culturali presenti nel territorio, a comunicarne la eventuale disponibilità per manifestazioni o eventi promozionali e a mettere in contatto tra loro i gestori dei siti e le associazioni, le aziende o gli enti pubblici interessati al loro utilizzo. Lo ha deciso l’amministrazione comunale che ha aderito al progetto e approvato, con una recente delibera di giunta, il relativo protocollo d’intesa.

Strumento di conoscenza e consultazione. L’“Atlante degli spazi e dei luoghi culturali siciliani” prova in buona sostanza a far conoscere l’offerta delle infrastrutture culturali esistenti e a essere uno strumento utile di consultazione per aziende, associazioni ed enti pubblici che vogliano proporre e realizzare iniziative sul territorio, come concerti, mostre, convegni, performance, shooting fotografici, sfilate di moda, laboratori e work shop universitari europei, corsi di formazione e altro ancora.

Il protocollo d’intesa. Un protocollo d’intesa è stato siglato tra l’amministrazione comunale rappresentata dall’assessore ai Beni Culturali Rita Brancato e l’associazione culturale Reba rappresentata dall’architetto Renato Basile. La realizzazione del progetto prevede la eventuale concessione in uso temporaneo dell’area a fronte di una specifica richiesta di disponibilità, nasce dall’esigenza di mappare tutti gli spazi culturali presenti sul territorio e allo stesso tempo di sviluppare nuove opportunità lavorative, ovvero una micro economia locale legata alla promozione del territorio e delle sue risorse archeologiche, artistiche e ambientali.

© Riproduzione riservata

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