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IL CGA DECRETA IL REINTEGRO DEI COMMISSARI AD ACTA NELLA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO

17 Dicembre 2011 | by Redazione Webmarte
IL CGA DECRETA IL REINTEGRO DEI COMMISSARI AD ACTA NELLA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO
Attualità
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Sembra non avere fine la querelle sulla gestione del servizio idrico in provincia. Ribaltata la sentenza del Tar di Catania, che accoglieva il ricorso promosso anche dal comune di Melilli avverso l’annullamento, previa sospensiva dell’efficacia, del decreto di nomina del Commissario ad acta, nella questione ATO idrico di Siracusa,  sulla consegna coattiva degli impianti idrici, fognari e depurativi. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo con la sentenza di ieri ha riassegnato pieni poteri ai commissari nominati dalla regione, lasciando i comuni “ribelli” in attesa del giudizio di ottemperanza. Ricorso al CGA proposto dalla Sai 8, ente gestore del servizio idrico, contro la sentenza del Tar di Catania di sospensione dei commissari, nominati dalla Regione nei confronti di 9 comuni, tra i quali anche il comune di Melilli, refrattari alla consegna degli impianti idrici e fognari e rivolta anche agli altri due decreti di nomina del Commissario Straordinario Cardaci quale sostituto del Consiglio di Amministrazione ATO Idrico di Siracusa e quale Presidente del Consorzio. Accolti i ricorsi presentati dagli avvocati della ricorrente Sai 8 da parte del Consiglio di Giustizia Amministrativa sulla scorta della eccezionalità del caso e sulla necessità di assicurare un servizio essenziale per la cittadinanza. “La decisione di questa mattina, assunta inaudita altera parte, – hanno commentato i legali di Sai 8 – dimostra la bontà delle nostre tesi e l’eccessività di certe conclusioni esposte sulla stampa all’indomani della decisione del TAR. È apparso subito chiaro che, nel bilanciamento degli interessi in discussione, è risultato predominante quello pubblico inteso alla esecuzione di un servizio essenziale e che questo interesse merita di essere assicurato in attesa della camera di consiglio per la discussione collegiale delle domande di sospensione fissata al prossimo 11 gennaio 2012″. Adesso solo il pronunciamento del CGA sul giudizio di ottemperanza potrebbe mettere la parola fine ad una vicenda che si trascina a colpi di sentenze e di carta bollata.

Silvana Baracchi            

 

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