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IL CONSIGLIO INCONTRA SAI8 SULLE PROBLEMATICHE DEL SERVIZIO IDRICO

IL CONSIGLIO INCONTRA SAI8 SULLE PROBLEMATICHE DEL SERVIZIO IDRICO
Politica
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Consiglio comunale monotematico, quello che si è svolto martedì 6 marzo c.a, convocato dal presidente Orazio Valenti e che doveva essere dedicato alle problematiche relative alla Sai8, società che gestisce attualmente il servizio di distribuzione dell’acqua, rappresentata nell’Assise cittadina dalla presenza dell’Ing. Aiello, dall’Ing. Torrisi e dall’Ing. Rizza. Il Consiglio conclude i lavori intrapresi durante la riunione della Commissione Consiliare Territorio, alla quale hanno partecipato anche gli amministratori di Sai 8 e nel corso della quale sono stati decisi alcune difficoltà da affrontare con i vertici della Sai8 per ottenerne una possibile risoluzione.  I consiglieri Paladino, Cardillo, quali componenti della Commissione Consiliare Territorio insieme al presidente della Cgil di Priolo Natale Motta ed al comitato cittadino priolese hanno evidenziato come sia necessario risolvere nel minor tempo possibile le problematiche relative ai disservizi causati dall’Ato idrico e per questo è stato chiesto al presidente del Consiglio comunale di convocare un civico consesso al quale sarà invitata una rappresentanza dell’Ato, affinchè si possa  affrontare il problema del canone di depurazione,  problema più volte sollevato e che grava nelle tasche dei priolesi proprio in questo periodo, dove la crisi economica occupazionale sta segnando il suo tasso più alto.  Chiesta la modifica del contratto che impone alla Sai 8 di staccare ai morosi l’erogazione dell’acqua, nella parte che possa invece garantirne il minimo vitale e il potenziamento dell’ufficio front office per prestazioni più efficienti e per ovviare ad errori legati ad esempio al numero del nucleo familiare aggiornandone il database. Nel corso del Civico Consesso è stato inoltre proposto all’Amministrazione comunale, di costituirsi parte civile contro coloro che hanno divulgato i nominativi dei morosi nei confronti della Sai 8 residenti a Priolo, in modo da risarcirli per la violazione della loro privacy, quale atto dovuto in quanto la pubblicazione dei loro nomi aggrava ulteriormente la condizione morale di coloro che sono costretti a vivere loro malgrado un grave momento di crisi economico-occupazionale.  Come ultima istanza è stata avanzata la richiesta di far dissequestrare i pozzi di San Focà dalla Procura, pozzi che erano rimasti danneggiati lo scorso 8 dicembre dall’intervento di una ditta che stava effettuando interventi di manutenzione alla rete del gas. Non sono comunque mancati gli attacchi tra il presidente del Consiglio e il sindaco, che ha affermato quest’ultimo di sentirsi come “al tiro al piccione” per i dardi lanciati contro il suo operato, a comprova che il momento di idilliaca collaborazione è durato poco e che gli screzi politici erano solo assopiti sotto un leggero strato di tiepida cenere. 

Silvana Baracchi            

 

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