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IL CONSORZIO UNIVERSITARIO ESCLUSO DALL’ACCORO SIGLATO IERI. BUFARDECI E GIANNI CONTESTANO LA SCELTA

Ancora una volta il consorzio universitario “Archimede” è stato escluso dall’accordo stipulato ieri sulla salvaguardia dell’Università a Siracusa. Il presidente, Roberto Meloni avrebbe abbandonato l’aula in segno di protesta. Un elemento sul quale anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Titti Bufardeci e il deputato regionale Pippo Gianni intervengono. “Siamo soddisfatti per la soluzione raggiunta, in quanto conseguente della logica sempre sostenuta in base alla quale le istituzioni devono dialogare il più possibile nella ricerca di una intesa condivisa e non procedere per contenziosi -commentano in ubna nota congiunta Bufardeci e Gianni – Troviamo invece un errore grave il fatto che da questa intesa possa venire svuotato del suo ruolo importante il Consorzio Universitario Archimede il quale, proprio perchè costituito da due enti, Comune e Provincia, ha al proprio interno le articolazioni più adatte per advenire allle migliori scelte formative e didattiche. Peraltro – notano i due esponenti di Centrodestra –  consideriamo veramente incongruo lo svuotamento di questo organismo a pochi giorni dal suo rinnovo dopo tanto discutere anche sull’assegnazione delle nomine in sede di sottogoverno”. I rapporti personali tra Meloni, ex assessore provinciale alla Cultura e Nicola Bono sarebbero da tempo tesi, tanto che il presidente del consorzio Archimede avrebbe spinto parecchio perchè fosse lui a dovere lasciare la giunta provinciale. Ex fedelissimo di Bono, del resto, Meloni ultimamente si è allontanato dalla sua area di riferimento all’interno di quella che era An e si è avvicinato invece alla componente che si riferisce al deputato nazionale Fabio Granata. Il consorzio universitario è uno degli enti di sottogoverno all’interno dei quali di recente il Centrodestra ha effettuato le sue nomine per i componenti dei diversi Cda. Naturalmente questi ruoli vengono retribuiti con denaro pubblico, per cifre variabili, ma che in alcuni casi ammontano a diverse decine di miliaia di euro annui per ciascun componente.

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