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Augusta| IL DISSESTO? MANCANZA DI CORAGGIO O COS’ALTRO?

Augusta| IL DISSESTO? MANCANZA DI CORAGGIO O COS’ALTRO?
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Come era prevedibile, si infiamma il dibattito politico sulla dichiarazione di dissesto approvata dalla maggioranza pentastellata in Consiglio Comunale.

Dopo la puntuale e decisa presa di posizione del Consigliere Comunale Peppe Di Mare della lista “CambiAugusta”, è la volta di Alessandro Tripoli, unico eletto della Lista “Nessun Dorma”, che ribadisce quanto già espresso nel corso del lungo e serrato dibattito tenutosi nell’aula di Palazzo San Biagio.

Nel chiarire il proprio pensiero, va giù duro il Consigliere Tripoli, sperando che “ l’atteggiamento del nuovo Sindaco ed del suo Assessore non sia quello del pugile a cui dopo cominciano a tremare le gambe” che, magari a fronte dei proclami e dei buoni propositi perorati in campagna elettorale, alle prime difficoltà – per stare alla metafora pugilistica – “hanno deciso di gettare la spugna senza lottare”.

L’esponente dell’opposizione punta inoltre il dito contro la triade commissariale che ha gestito sino a poche settimane fa il Comune megarese chiedendosi (come peraltro molti stanno facendo in questi giorni, politici e non) come mai “ non hanno dichiarato il dissesto” nei 27 mesi in cui sono stati in carica non mancando infine di focalizzare la propria attenzione sulle “migliaia di pratiche di sanatoria che restano chiuse nei cassetti degli uffici competenti”, i cui cospicui proventi ( milioni di euro) contribuirebbero, almeno in parte, a risanare le casse comunali.

Auspicando l’intervento della magistratura “per accertare le responsabilità” del dissesto e ribadendo chiaramente però “che nessuna colpa ha questa Amministrazione”, Tripoli ribadisce che la sua astensione in aula è anche da attribuire alla ristrettezza dei tempi concessi per l’esame della delicata delibera ( “un solo giorno” ).

Di seguito pubblichiamo integralmente la nota del Consigliere Alessandro Tripoli pervenuta in redazione:

“ Il dissesto? Mancanza di coraggio e inesperienza di questa amministrazione. Spero che l’atteggiamento del nuovo sindaco e del suo assessore non sia quello del pugile a cui dopo cominciano a tremare le gambe, non si aspettavano una situazione così difficile. Eppure già nel 2012, lo ricorda anche il sindaco, l’allora commissario la definì: una situazione molto grave. Allora perché i commissari non hanno dichiarato il dissesto e, perché il sindaco visto che nulla è cambiato non ha fatto quello per cui si sono presentati? Gettare la spugna senza lottare, senza provare a recuperare denaro eliminando l’evasione, esitare le miglia di pratiche di sanatoria che restano chiuse nei cassetti degli uffici competenti e magari dare cenno dei 12.000.000 di residui attivi indebitamente sottratti alle casse comunali. Magari con quella somma oggi sarebbe un’altra storia. Quella è un’altra storia ce chi ci ha provato, oggi invece hanno deciso di gettare la spugna e mortificare ulteriormente una città che forse è stata ingiustamente offesa. Ovvio quaranta giorni sono pochi per decidere figuriamoci un solo giorno, motivo per cui ho scelto l’astensione. Stendo un velo pietoso sulla maggioranza di consiglio che ha partecipato al dibattito con il solo intervento del capogruppo. Alessandro Tripoli Consigliere Comunale”

 

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