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IL MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO CHIEDE CHIAREZZA SU UN CORSO DI FORMAZIONE

20 Gennaio 2012 | by Redazione Webmarte
IL MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO CHIEDE CHIAREZZA SU UN CORSO DI FORMAZIONE
Politica
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Il Movimento Difesa del Cittadino ha chiesto  al Prefetto di Siracusa e al Sindaco di Melilli di accertarsi se il corso indetto dall’associazione Culturale “Sciuscià”di Villasmundo, per la formazione per 25 addetti casellanti, al fine di perseguire l’assunzione nei caselli autostradali non appena saranno messi in funzione, sia stato autorizzato dagli Enti preposti , quali la Regione Siciliana oppure l’Anas. 
Il MDC chiede di accertare che non si tratti piuttosto di “becere speculazioni elettorali”, e lancia un forte appello per una corretta informazione istituzionale e un duro attacco al malcostume di quelli che definisce “politici senza prospettive”. 
“La clientela in politica passa anche per queste cose”, si legge nell’esposto, ” ed è per questo che la comunicazione istituzionale non ha ancora un proprio peso specifico.  Come farebbe infatti chi non ha idee, visione e prospettiva a prendere voti e rimanere inchiodato alla sua poltrona quando notoriamente è un politicante da strapazzo?  Questo è uno dei ‘trucchetti’, che oltre a gettare fango sull’arte nobile della politica, pone la macchina comunale in una situazione di caos e disorganizzazione, in cui a farne le spese, manco a dirlo, sono  sempre gli stessi onesti cittadini”. 
“La politica, quella più gretta e di basso cabotaggio”, continua il MDC, “custodisce gelosamente determinate informazioni e ciò al fine di costringere il cittadino comune a fare anticamera innanzi all’ufficio del Sindaco o dell’Assessore. Questa trafila porta il politicante a far apparire l’informazione data come un favore personale, quando la legge ne permette la libera circolazione, e di conseguenza a far sentire il cittadino in debito nei confronti del politico ‘misericordioso’.  
Il malcostume della politica è anche questo, ovvero lasciare che i cittadini siano costretti a chiedere l’informazione al politico di turno e non  al dipendente pubblico”.  
(mdf)

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