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IL NUOVO VOLTO DELLE SALINE. PRESENTATO ALLA CITTADINANZA IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE ECOLOGICA

IL NUOVO VOLTO DELLE SALINE. PRESENTATO ALLA CITTADINANZA IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE ECOLOGICA
Cultura
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Il progetto per la riqualificazione ecologica delle Saline di Augusta redatto nell’ambito del Piano di Risanamento Ambientale, è stato presentato alla cittadinanza nel salone di rappresentanza di Palazzo di Città, nel corso di un incontro pubblico. All’iniziativa promossa dagli assessorati comunali all’Ambiente e alla Cultura, Accolla e Fraterrigo, hanno partecipato anche la naturalista Nadia Tringali, che ha mostrato le caratteristiche delle saline, la flora e la fauna; Salvatore Cartarrasa, docente dell’Università di Catania, componente del gruppo di progettazione; Antonio Cuspilici, Direttore dell’Ufficio speciale per le aree ad elevato rischio di crisi ambientale.
Ad esporre per grandi linee le caratteristiche del piano, l’assessore all’ambiente del comune megarese, Michele Accolla (in foto con Antonio Cuspilici): “Si tratta di un progetto elaborato nella forma definitiva, che nasce dall’esigenza di portare a compimento un vecchio progetto che ha visto impegnate diverse generazioni di associazioni augustane. Abbiamo ripreso un progetto che aveva avuto un fermo determinante nel 2009, così abbiamo pensato di riproporlo. Il progetto di riqualificazione ecologica prevede anche una ricostruzione storica del ciclo del sale secondo la modalità e la tipologia tipica delle nostre saline. E’ un  progetto che nasce dal sentimento cittadino. Dopo il completamento del lungomare Rossini, le saline non sono più megapozzanghere produttrici di zanzare, ma sono diventate dei luoghi più belli in cui si assiste quotidianamente allo spettacolo della natura con oltre 140 specie di uccelli migratori”. L’intervento mira alla valorizzazione dell’ecosistema naturale delle saline attraverso la realizzazione di attrezzature che favoriscano ed incrementino le attività di informazione, formazione ed educazione ambientale. Accolla, ha voluto sottolineare inoltre, che il progetto assicura il rispetto assoluto della tutela dell’habitat delle specie di uccelli che dimorano nei diversi periodi dell’anno e della flora presente. 
Dopo una lunga attesa, il progetto per il recupero di una parte importante del patrimonio storico e ambientale della città, sembra finalmente  essere avviato alla fase finale. Tra le novità dichiarate da Salvatore Cartarrasa, per le ex saline Regina è prevista la realizzazione di una “green way”, un percorso pedociclabile lungo il perimetro dell’area, collegato con il nuovo lungomare e Piazza Unità d’Italia, e con il “Museo del Sale”.
A chiarire i punti in cui sorgeranno il Museo del Sale e la “green way” delle Saline Regina, l’assessore alla Cultura Giovanna Fraterrigo: “La realizzazione è prevista nell’area attualmente colmata dell’ex campo containers, all’interno della quale verrà realizzato un impianto per l’estrazione del sale secondo il ciclo tradizionale, con la riproduzione di un mulino tradizionale e delle tre vasche, offrirà l’opportunità di creare un importante volano per incrementare l’interesse verso la cultura naturalistica e storico-testimoniale». Mentre Antonio Cuspilici nel suo intervento ha puntato l’attenzione sull’importanza della salute dell’uomo: “Abbiamo strutturato un risanamento che vede al centro la salute dell’uomo.  Da una serie di indagini sul territorio di Siracusa, Milazzo, Gela, sono emersi dati sconcertanti: a Gela l’alta presenza di arsenico, a Siracusa di metalli pesanti. L’ambiente alterato danneggia la popolazione. A Catania avremo un’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, interessata, perché nella nostra isola c’è un laboratorio ambientale su cui lavorare, molto oneroso. Stiamo predisponendo interventi, strategie per l’inquinamento elettromagnetico ed atmosferico”. ILENIA FERRAGUTO

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