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IL PD IN PROCINTO DI SFALDARSI

2 Novembre 2010 | by Redazione Webmarte
IL PD IN PROCINTO DI SFALDARSI
Politica
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ll Partito democratico di Siracusa sempre più vicino alla spaccatura, nei fatti e non più solo nelle parole. Difficile da sanare la ferita che si è creata tra la componente che fa riferimento al deputato regionale Bruno Marziano e l’area del segretario Giovanni Cafeo, ma per certi versi anche il gruppo vicino al vice presidente del gruppo parlamentare del Pd all’Ars, Roberto De Beneditcis. A Marziano e ai suoi non vanno giù alcuni comportamenti “subìti” e giovedi tutti questi malumori potrebbero sfociare in un documento e quindi nell’assunzione di una posizione ben precisa che potrebbe essere finalizzata all’elezione, sempre che questo sia possibile, di una nuova segreteria. La volontà di estromettere Cafeo dalla guida del partito è stata espressa sin da subito, sin da quanto il segretario è stato chiamato a far parte del gabinetto alla Regione dell’assessore Armao. Una scelta che alla componente di Nino Consiglio e Bruno Marziano nessuno avrebbe comunicato, né il segretario regionale, né De bENEDICTIS, che materialmente era chiamato a stilare l’elenco degli incarichi da conferire. Ecco perchè l’ex presidente della Provincia ritiene che non si sia trattato di una svista ma di un intento chiaro e preciso. Ed ecco perchè la sua area pensa che siano venuti meno i presupposti che hanno portato all’elezione unitaria di Cafeo a segretario del partito nel corso del primo congresso del Pd, che non ha visto nessun altro candidato a quella posizione. Una pax che in effetti è sempre stata piuttosto stentata tra le varie anime del Partito democratico siracusano. A questo ha fatto seguito la sostituzione del capogruppo alla Provincia, Carmelo Spataro, fatto fuori dal resto del gruppo che ha preferito a lui Liddo Schiavo, proveniente dai Socialisti. Anche questa – protesta Marziano -è un’assurdità, un comportamento inaccettabile. Anche su questo la riunione di area di giovedi pomeriggio cercherà di fare chiarezza. “E poi – conclude il deputato regionale – non ci sta bene il comportamento del Pd nella giunta di Avola o il silenzio assoluto sulla questione degli ospedali della zona sud”. A questo punto diventa una questione di numeri. La componente che si riferisce a Nino Consiglio rappresenta il 40 per cento del partito in provincia, quindi la maggioranza. La richiesta che sarà avanzata a Cafeo sarebbe quella di dimissioni, anche se il diretto interessato non sarebbe affatto intenzionato ad assecondarla, anche perchè lo Statuto gli consente di mantenere i due incarichi. “Non è un problema formale – infatti – conclude Marziano – ma politico e di un rapporto di fiducia e dialogo che è chiaramente venuto meno”.

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