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IL SINDACO RIZZA REPLICA ALLE ACCUSE

16 Novembre 2010 | by Redazione Webmarte
IL SINDACO RIZZA REPLICA ALLE ACCUSE
Politica
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Il Sindaco di Priolo, Antonello Rizza, passa al contrattacco e risponde alle critiche di sperpero di denaro pubblico mosse da alcuni consiglieri di minoranza. Lo fa attraverso un volantino sottoscritto dai partiti e dai movimenti che lo appoggiano: PDL, Con Rizza per Priolo, Rinascita Priolese, Ora..noi Donne per Priolo, Progresso Priolese, Forza Priolo. Risponde in particolare ai consiglieri Gianni, Biamonte, Menesello e Cardillo che in questi mesi hanno più volte criticato l’operato dell’Amministrazione Comunale, accusata di non tener conto delle reali necessità dei cittadini. Ho sollecitato – scrive Rizza –  le industrie, attraverso una convenzione, ad impegnarsi affinchè le nuove iniziative economiche vedessero la presenza delle aziende e degli operai di Priolo, ma perché questo accada è necessario progettare nuovi impianti, creare un circuito economico-produttivo che oggi non esiste. Non posso – continua il primo cittadino – risolvere il problema di ben 3000 disoccupati priolesi. Rizza esprime disistima nei confronti di chi strumentalizza la questione, disinformando i cittadini. Sono disposto ad ascoltare tutti per il bene del paese ma non a subire critiche ingiuste da parte di alcuni consiglieri e dei loro suggeritori occulti, tese unicamente a diffamarmi e ad ottenere successi elettorali futuri e di maggior prestigio.  Alle accuse di sperperare soldi, con opere come la fontana con orologio solare o la riqualificazione di Marina di Priolo, invece di occuparsi dei problemi urgenti del paese come l’inquinamento o la disoccupazione, Rizza risponde con le parole degli studiosi di economia che affermerebbero che proprio nei momenti di grande crisi bisogna reagire attraverso investimenti per opere pubbliche e servizi, per rimettere in moto l’economia creando un circuito virtuoso, dove si spende e si lavora. Il Sindaco di Priolo conclude elencando una serie di opere realizzate dalla sua Amministrazione e attaccando il vicepresidente del Consiglio comunale, Luciano Gianni, non direttamente ma attraverso il padre, il deputato regionale Pippo Gianni. Cosa ha fatto – si chiede Rizza – in 7 anni da deputato per Priolo, per i disoccupati e i cassintegrati? Pronta la replica: la legge 23 del 2008, cosiddetta legge Gianni, voluta e fatta approvare proprio da Pippo Gianni quando era assessore del Governo Lombardo, che prevede la concessione di contributi finalizzati allo sviluppo e all’innovazione. Piccole e medie imprese, ma anche università ed enti di ricerca, possono accedere all’erogazione dei finanziamenti variabili da 500 mila a 6 milioni di euro. Un aiuto straordinario al sistema economico dell’isola, l’unico che la regione Sicilia ha attuato. (pri)

 

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