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IL “TRIGONA” E IL “DI MARIA” TRA GLI OBIETTIVI DI LOMBARDO

IL “TRIGONA” E IL “DI MARIA” TRA GLI OBIETTIVI DI LOMBARDO
Sanità
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“I cittadini della zona sud della provincia di Siracusa devono poter contare su due presidi ospedalieri, il “Di Maria” di Avola e il “Trigona” di Noto, che saranno posti ambedue nelle condizioni di offrire sul territorio la migliore assistenza sanitaria con servizi ospedalieri di qualità e di eccellenza, abolendo il ricorso ai cosiddetti viaggi della speranza”. Lo ha detto il presidente della Regione Raffaele Lombardo, durante un incontro con il direttore generale dell’Asp di Siracusa Franco Maniscalco a conferma della particolare attenzione che sta ponendo in questa zona. “La razionalizzazione dell’offerta sanitaria nella zona sud della provincia di Siracusa – puntualizza il direttore generale Maniscalco –  rappresenta un “atto dovuto” in ossequio alla nuova riforma sanitaria siciliana finalizzata ad eliminare gli sprechi e ad esaltare le “eccellenze” ed è in questa direzione che si sta muovendo il lavoro dei tecnici. Dopo aver rifatto il “lifting” all’ospedale Di Maria di Avola, sotto il profilo organizzativo-sanitario, i riflettori si accendono sull’ospedale Trigona per dare nuova linfa vitale alla storica struttura  nonché risposte sempre più esaurienti e qualitativamente importanti alla gente di Noto che merita, tra l’altro, in campo sanitario, tutta l’attenzione possibile. Oltre ad una riabilitazione d’eccellenza, sia cardiologica che neuromotoria  e ad una moderna lungodegenza – prosegue il direttore generale – è in avanzata fase di definizione per l’ospedale netino, che vedrebbe notevolmente incrementati i suoi posti letto. La prospettiva sulla quale si lavora comprende la chirurgia generale, l’ortopedia, la terapia intensiva, l’urologia, la cardiologia e la neurochirurgia. I cittadini di Noto, e non solo loro, dovranno poter contare sul loro storico ospedale. E’ sotto questa luce – conclude Maniscalco – che va vista la riforma sanitaria il cui fine è quello di  diversificare ed adeguare l’offerta sanitaria ai reali bisogni della gente al fine di ottenere il massimo dei risultati con il minimo sforzo economico”. (I. F.)

 

 

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