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INQUINAMENTO ALLE STELLE.ECCO I DATI DI LEGAMBIENTE

INQUINAMENTO ALLE STELLE.ECCO I DATI DI LEGAMBIENTE
Attualità
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Allarmanti, due giorni su tre, i valori del PM10. Decibel sempre oltre i limiti soprattutto di notte. Un giorno di sforamento su tre anche per il benzene.E’ questo il quadro complessivo emerso a Siracusa dalle analisi compiute dal Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato, realizzato quest’anno con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la collaborazione di ANCI e il contributo di Telecom, che ha lo scopo di monitorare lo stato d’inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane, grazie ai rilevamenti del laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI (Rete Ferroviaria Italiana). Il convoglio ambientalista da più di venti attraversa l’Italia per sensibilizzare i cittadini, sulle nuove possibilità di risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili, grazie ad una mostra interattiva, incontri e convegni.I dati finali relativi alla qualità dell’aria e ai livelli di rumore sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa da Vincenzo Parisi, della segreteria di Legambiente Sicilia, Serena Carpentieri, portavoce del Treno Verde, Vittorio Valentini, responsabile del laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI, Francesco Costantino, direttore passeggeri regionali Sicilia di Trenitalia e Paolo Tuttoilmondo, presidente di Legambiente Siracusa.


Le analisi presentate sono il frutto delle 72 ore di monitoraggio effettuato dal laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), posizionato in C.so Gelone 2, in maniera ininterrotta domenica 13, lunedì 14 e martedì 15 marzo.


Davvero preoccupanti i valori esaminati del PM10 negli ultimi due giorni, ad esclusione di quelli registrati nella giornata di domenica, rimasti al di sotto dei limiti consentiti grazie alle avverse condizioni meteo che hanno agevolato la dispersione degli inquinanti.

Secondo quanto emerso dalle analisi del laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI negli ultimi due giorni di campionamento, i valori delle polveri sottili, altamente dannose per la salute dell’uomo, si sono sempre mantenute ben oltre la soglia consentita, superando di gran lunga il limite giornaliero di 50 mg/m3 previsto dal D.lgs 155 del 2010. Preoccupante il dato del valore medio registrato durante il terzo giorno di monitoraggio: 101 mg/m3, il doppio del limite di tolleranza. Resta, quindi, nei parametri di legge di superamento giornaliero soltanto il primo giorno di monitoraggio anche se due giornate su tre sono sufficienti per confermare la pericolosità di valori troppo lontani dal limite consentito. Una situazione fortemente influenzata dall’intensità del traffico locale costituito prevalentemente da mezzi privati.

Le concentrazioni di benzene invece, superano di poco la soglia prevista di 5 mg/m3 nell’ultima giornata di monitoraggio durante la quale si raggiungono i 5,1 mg/m3. Inferiore, ma non sottovalutabile, il valore del secondo giorno con 4,7 mg/m3 mentre, sempre in coincidenza con la domenica, primo giorno di monitoraggio, il dato scende a 1,7 mg/m3.


Sono risultati negativi anche i dati ottenuti dalle analisi effettuate dallo staff del Treno Verde martedì 15 marzo che, con il Personal Dust Monit, il rilevatore itinerante di PM10 messo a disposizione da Con.Tec, ha monitorato per un’ora le polveri sottili per le vie di Siracusa.

Non trattandosi di una media giornaliera, ma di una singola media oraria, il trattamento di questi dati deve ritenersi parziale, utile tuttavia a fotografare il livello di polveri sottili che si possono respirare durante un normale spostamento a piedi in città.

Dalle ore 18.20 alle ore 19.20 la volontaria di Legambiente ha percorso il tragitto che da via Trieste, passando da via Chindemi per poi proseguire lungo via Malta, piazzale Guglielmo Marconi, via Francesco Crispi, e via Ermocrate, si è concluso all’inizio di Via Orsi. Il Personal Dust Monit ha registrato una media oraria di PM10 pari a 220 mg/m3 di cui il 40% costituito da PM2,5.

Il PM2,5 consiste in particelle con diametro pari a 2,5 micron, un quarto del PM10, tanto da risultare ancora più pericolose per la salute umana, perché riescono a penetrare nel punto più profondo dei polmoni. Da quest’anno anche la normativa italiana prevede un limite di riferimento di misurazione fissato dal D.lgs 155 del 2010, che stabilisce come limite medio annuo, e non giornaliero come per il PM10, a 25 mg/m3.


Sotto controllo invece biossido di zolfo, monossido di azoto, monossido di carbonio e ozono.

Il quadro che emerge dai tre giorni di monitoraggio a Siracusa è preoccupante – commenta Vincenzo Parisi, della segreteria di Legambiente Sicilia . Lo scenario peggiora se si considera che gli ultimi dati ufficiali sui superamenti di PM10 in Sicilia, resi pubblici dagli organi competenti, risalgono solo a gennaio 2011 per la città di Siracusa, e anche i dati relativi agli altri capoluoghi di provincia non vengono per lo più resi noti in tempo reale. Questa scarsa comunicazione non permette ai cittadini di prendere consapevolezza dei reali rischi per la propria salute.

Inoltre, la presenza del polo industriale di Augusta – Priolo – Melilli di certo incide pesantemente sulla qualità dell’aria. Come tutti sappiamo siamo ancora lontani dal raggiungimento di obiettivi di accettabilità. È quanto mai urgente dotare il territorio di centraline idonee a misurare le sostanze microinquinanti di cui è comprovata la rilevante presenza e di cui sono note le ricadute negative sulla salute. E’ necessario – ha concluso Parisi – adottare immediatamente e senza ulteriori indugi le azioni di tutela dell’aria che la legge prescrive dal 1999. La mancanza di un Piano di Tutela e risanamento della qualità dell’aria costituisce una grave omissione di soccorso nei confronti dei cittadini e dell’ambiente intero”.


Mentre secondo i dati ufficiali rilevati dalla centralina di via Bixio a Siracusa, sono 8 i superamenti di PM10 nel solo gennaio 2011 a fronte dei 121 sforamenti del 2010 rilevati dalla stessa centralina, quasi quattro volte di più rispetto ai limiti di superamento consenti dalla legge che prevede un tetto massimo di sforamento di 35 giorni annui.


Altrettanto grave il quadro relativo all’inquinamento acustico. Decibel tre giorni su tre oltre la norma, soprattutto di notte. Un dato collegato indubbiamente al transito continuo e incisivo di auto circolanti in una zona come quella di corso Gelone, punto di snodo al centro della città, assimilabile alla “Classe IV – area a intensa attività umana”, nonostante l’assenza di un piano di zonizzazione della città che, secondo il Dpr n.142 del 30/3/2004, fissa i limiti acustici a 65 dB(A) nella fascia diurna e 55 dB(A) in quella notturna. In tutti e tre i giorni di monitoraggio i valori negativi hanno mantenuto una discreta costanza: la rumorosità diurna fa registrare uno sforamento che va dai 4 ai 10 dB(A) rispetto al limite consentito dalla legge. Situazione che non migliora nelle ore notturne in cui gli sforamenti si mantengono quasi del tutto inalterati con valori che vanno da 6,6 a 9,7 dB(A) di superamenti della soglia per notte. A rendere ancora più pesante il quadro dell’inquinamento acustico, punte di rumorosità consistenti, come gli 71,9 dB(A) della fascia oraria 18-19 di domenica 13.


E’ Vittorio Valentini, responsabile del Laboratorio Mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI a commentare i risultati delle indagini sull’inquinamento acustico a Siracusa. “Dall’esame dei dati raccolti nei tre giorni di registrazione continua, emerge un superamento dei limiti assoluti di legge di circa 4-10 dB(A) in tutti e tre i giorni presi in considerazione, con piccole ovvie variazioni nel corso della domenica. I valori di rumorosità ambientale riscontrata sono da riferirsi alla normale attività umana, ininterrotta in una zona centrale come quella presa in esame. La pioggia insistente nella giornata di domenica non ha alterato la situazione acustica caratterizzata da traffico intenso durante tutto l’arco della giornata. L’analisi dei livelli statistici cumulativi rilevano un valore di Livello equivalente continuo (Leq) diurno alto e una base acustica elevata per una giornata di pioggia. Nelle ore notturne il divario tra i valori di Leq e la base acustica risultano più consistenti. Questa situazione è facilmente identificabile, nelle ore notturne, con una carenza di traffico e automobili che viaggiano a velocità spesso superiori ai limiti consentiti”.


Monitoraggio e tutela della salute. Sono queste le parole chiave che emergono dalla lettura delle analisi effettuate sulla città di Siracusa – ha dichiarato Serena Carpentieri, portavoce del Treno Verde. E’ urgente e necessario che vengano attuate quanto prima tutte le misure necessarie al contenimento degli agenti inquinanti. Per far questo, sul fronte della mobilità cittadina, come più volte ribadito in queste giornate di permanenza del Treno Verde a Siracusa, esistono ricette semplici, economiche e di sicuro successo: dall’aumento delle corsie di marcia riservate ai mezzi pubblici e alle bici a limiti alla circolazione della auto private, dal potenziamento del trasporto pubblico, alla pedonalizzazione di ampie aree della città, fino alla predisposizione di parcheggi di scambio. Serve però che ci sia la volontà politica di cambiare rotta.”


LE ANALISI DEL TRENO VERDE A SIRACUSA


Corso Gelone, 2 – dal 13 al 15 marzo 2011

Inquinanti monitorati

13/03

14/03

15/03

Limiti di legge

Pm10****

31

86

101

Limite giornaliero: 50
Superamenti annui consentiti: 35

Benzene **

1,7

4,7

5,1

Limite medio annuo consentito: 5

Biossido di Zolfo****

0

2

6

Limite sulle 24 ore: 125

Biossido di Azoto**

66

90

105

Limite orario: 200

Monossido di Carbonio***

0,3

1,2

1,5

Limite giornaliero su otto ore: 10

Ozono**

97

75

76

Livello di attenzione: 180
Livello di allarme: 240


LEGENDA

** microgrammi su metrocubo (µg/m3)

*** milligrammi su metrocubo (mg/m3)

**** microgrammi su metrocubo (µg/m3) – media su 24h


La normativa: i limiti di legge degli inquinanti sono fissati dal nuovo decreto legislativo n° 155 del 2010



L’INQUINAMENTO ACUSTICO


Corso Gelone, 2

13/03

14/03

15/03

Livello equivalente continuo diurno (06 – 22) dB(A)

69,0

68,8

69,2

Livello equivalente continuo notturno (22 – 06) dB(A)

64,7

63,2

61,6



I limiti di legge per i livelli di rumore sono dettati dal Dpr n.142 del 30/3/2004, che prevede un limite di 65 decibel nelle ore diurne e di 55 decibel nelle ore notturne


RILEVAMENTO TRENO VERDE

Misurazioni con strumento Dust Monit di Con.Tec

PM10

PM2,5


Misura di 1h di tragitto che da via Trieste, passando da via Chindemi per poi proseguire lungo via Malta, piazzale Guglielmo Marconi, via Francesco Crispi e via Ermocrate, si è concluso all’inizio di via Orsi




220 µg/m3



40%



Continua il viaggio su rotaie della campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato che questo pomeriggio lascerà il capoluogo siciliano per continuare le analisi sulla qualità dell’aria e sull’inquinamento acustico sostando a Reggio Calabria già dalla mattina del 17 marzo.



Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato

Con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

In collaborazione con ANCI nell’ambito della Campagna Patto dei Sindaci



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