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INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI VINCIULLO SULLA MANCATA CONVENZIONE PER L’USO DI UN NUOVO SISTEMA DI DIAGNOSI DI MALATTIE INTESTINALI

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI VINCIULLO SULLA MANCATA CONVENZIONE PER L’USO DI UN NUOVO SISTEMA DI DIAGNOSI DI MALATTIE INTESTINALI
Sanità
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Da circa tre anni, per le diagnosi delle malattie intestinali, viene praticata una nuova tecnica che, per il paziente è, decisamente, meno invasiva dei sistemi attualmente in uso in quasi tutti gli ospedali siciliani. Nello specifico, si tratta di una microcapsula monouso, munita di trasmettitore e telecamera che, ingerita, trasmette, ad una cintura indossata dal paziente, una miriade di dati che permettono una pronta e immediata diagnosi.
Nonostante l’alto valore tecnico di questo nuovo sistema, l’unica Regione che ha stipulato una convenzione per applicarla è la Lombardia.
In Sicilia, chi vuole effettuare i propri esami con questa tecnica, deve addossarsi tutti costi che non sono proprio economici: la capsula costa circa 500 euro a cui si devono sommare i costi del day hospital, ammontanti a circa 250 euro. Per tale ragione, il Segretario della Commissione “Servizi Sociali e Sanitari” dell’Ars, On. Vincenzo Vinciullo, è intervenuto con un’Interrogazione parlamentare, concludendo che ha osservato: “Occorre che l’Assessorato regionale della Salute stipuli la convenzione per l’uso, in tutte le strutture pubbliche ospedaliere regionali, di questo nuovo sistema di diagnosi delle malattie intestinali, come si è impegnata a fare, nel febbraio 2011, con i rappresentanti regionali della Società Italiana Endoscopia digestiva che ne avevano fatta formale richiesta”.

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