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INTIMIDAZIONE A IVAN LO BELLO

INTIMIDAZIONE A IVAN LO BELLO
Cronaca
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Intimidazione ai danni del presidente della Camera di Commercio e di Confindustria Sicilia , Ivan Lo Bello, al presidente della Camera di Commercio di Caltanissetta e delegato di Confindustira per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo, Antonello Montante e al procuratore di Caltanissetta Sergio Lari. Buste con dei proiettili sono state recapitate ai tre, secondo quanto trapelato da fonti investigative nissene. Lari sarebbe stato sentito oggi dal Copasir nell’ambito dell’inchiesta che la procura sta conducendo sul ruolo di esponenti dei servizi segreti nel fallito attentato a Giovanni Falcone. Lo Bello e Montante sono stati invece i promotori del provvedimento di espulsione da Confindustria degli imprenditori che non denunciavano le richieste di pizzo. In ognuna delle buste oltre ai proiettili sarebbero state inserite anche le foto di Lari, Lo Bello e Montante, ritagliate da alcuni giornali con disegnate delle croci. E anche dei messaggi con minacce di morte. Le tre buste sono state recapitate alla procura di Caltanissetta e alle sede di Confindustria di Palermo e di Caltanissetta. Solidarietà viene espressa da piu’ parti..“Le minacce recapitate al procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, al Presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello e al delegato in Confindustria per i rapporti con le istituzioni, Antonio Montante – afferma il vice presidente della commissione nazionale Antimafia, Fabio Granata-  rappresentano  un  vile atto intimidatorio indirizzato a tre coraggiosi personaggi che da tempo, ognuno nel proprio ambito ha intrapreso un percorso di lotta contro tutte le mafie.A Lari, Lo Bello e Montante va tutta la mia solidarietà e vicinanza, – conclude il parlamentare del Pdl – con la consapevolezza che la loro azione meritoria in campi strategici e diversi del contrasto alle mafie non subirà condizionamento alcuno”. Messaggio di solidarietà anche da parte del presidente di confindustria siracusa aldo garozzo a nome di tutti gli imprenditori associati . “Andare avanti nella battaglia contro la mafia ed il racket e non lasciarsi intimidire e’ la parola d’ordine di tutti gli imprenditori – commenta Garozzo -non solo della sicilia ma di tutta la nazione come ha ribadito anche la presidente nazionale Emma Marcegaglia nel corso dell’assemblea di Confindustria”. Solidarietà anche da Bruno Mariano. ”Un atto vile nei confronti di tre persone coraggiose e impegnate, con ruoli diversi, a far crescere la Sicilia contrastando la mafia. A loro va tutta la mia solidarietà”. Lo ha detto il deputato regionale del Partito Democratico Bruno Marziano dopo gli atti intimidatorio nei confronti del procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, del Presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello e al delegato in Confindustria per i rapporti con le istituzioni, Antonio Montante rappresentano. Piena solidarietà dell’assessore regionale Titti Bufardeci verso il concittadino Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, “vittima di un pesante atto intimidatorio insieme al procuratore di
Caltanissetta Lari e al delegato Confindustria per i rapporti con le
Istituzioni, Montante. Un altro vile atto si consuma ai danni di quella
Sicilia simbolo di coraggio e legalità ben rappresentata da uomini che -dice l’assessore Bufardeci – ognuno
con la propria responsabilità e professionalità, portano avanti da anni un
progetto di giustizia che sia foriero di speranze e tempi migliori per la
nostra Sicilia. Non posso che esprimere, pertanto- prosegue- la mia assoluta vicinanza a
Lo Bello, Lari e Montante, ben conscio che la loro opera
non conoscerà mai limiti né ostacoli, malgrado indicibili e gravi tentavi di
contrasto”. “Pieno sostegno al presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, al procuratore capo e al presidente della Camera di commercio di Caltanissetta, Sergio Lari e Antonello Montante per l’ignobile atto portato da chi vuole condannare, con la violenza, la Sicilia all’arretratezza”. Lo ha detto il presidente del consiglio comunale, Edy Bandiera, anche a nome di tutta l’assise cittadina, commentando l’intimidazione nei confronti dei due imprenditori e del magistrato



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