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LA CGIL PROMUOVE LA CAMPAGNA “FIRMIAMO GLI STAGE”

16 Novembre 2011 | by Redazione Webmarte
LA CGIL PROMUOVE LA CAMPAGNA “FIRMIAMO GLI STAGE”
Attualità
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Il Dipartimento delle Politiche Giovanili della CGIL ha riscontrato,  negli ultimi anni,  un abuso di offerte di stage al limite della truffa. Il tirocinio formativo, per i neo diplomati e neo laureati,  ha rappresentato, in passato, un valido aiuto per l’inserimento nel mondo del lavoro. I luoghi tradizionali  della diffusione della cultura, come le Scuole Secondarie di Secondo Grado e le Università,  hanno formato lo studente sul piano teorico ma non sempre hanno dato i giusti input per affrontare al meglio un percorso professionale ovvero  tradurre in una corretta pratica le conoscenze acquisite.  Lo stage ha così rappresentato il giusto ponte tra scuola e lavoro. Purtroppo, ultimamente,  dietro il tirocinio formativo si sono nascoste vere e proprie trappole. Giovani tirocinanti, accolti per determinati compiti,  di fatto ne hanno svolto altri. Il contratto di stage viene spesso reiterato all’infinito senza tutela né diritti. Per tali motivi, il Coordinamento Regionale Siciliano dei giovani della CGIL ha elaborato un testo di legge dal titolo “Disciplina dei tirocini formativi e di orientamento”. Questa proposta di legge di iniziativa popolare, per divenire effettiva, necessita di 10.000 firme in Sicilia, obiettivo da raggiungere entro il mese di Gennaio. Da qui l’urgenza di una diffusione capillare della campagna  “Firmiamo gli stage!”. Nelle settimane scorse l’iniziativa è stata presentata a Palermo e Catania. Oggi a Siracusa. L’obiettivo non è certo quello di abolire lo strumento dello stage ma di ottenerne una regolamentazione. Nella proposta di legge si chiede, infatti, che i tirocini non abbiano durata superiore ai  6 mesi, comprensivi delle proroghe; che gli stagisti non vengano adoperati come “tappabuchi”, sostituendo i contratti a termine nei periodi di picco delle attività o nei periodi di malattia, maternità e ferie; che possano avvalersi di un tutor responsabile del piano formativo e dell’inserimento e di  uno specifico progetto formativo;  che godano di un’assicurazione in caso di infortunio e  di regolari rimborsi spesa. Inoltre, le aziende cha accolgono stagisti, tra i loro requisiti devono avere quello di non  aver effettuato licenziamenti, fatti salvi quelli per giusta causa, nei 24 mesi precedenti e non avere procedure di CIG per attività equivalenti a quelle del tirocinio. Per le aziende meritevoli, che assumono i propri tirocinanti, devono essere previsti incentivi e agevolazioni.  In Sicilia, attualmente sono circa 17 mila i giovani che accettano stage considerandoli  trampolino di lancio per accedere al mondo del lavoro. Anche nel nostro territorio,  tale strumento formativo sta prendendo piede,  avallando talvolta il proliferare di lavoro precario e sottopagato. Riconoscendo l’urgenza di porre un argine alla diffusione di stage al limite della truffa, le Camere del Lavoro della provincia di Siracusa si sono proposte come centri di raccolta firme. Inoltre, la Consulta Giovanile sarà presente giorno 17 all’interno della Giornata Mondiale per l’Accesso al Sapere dove distribuirà anche del materiale informativo sulla campagna “Firmiamo gli Stage” e sulla campagna nazionale dei Giovani non più disposti a tutto, contro la precarietà, dal titolo  “Basta parole. Solo diritti”.

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