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Augusta| La città crolla tra incuria e indifferenza

3 Febbraio 2014 | by Federico Tringali
Augusta| La città crolla tra incuria e indifferenza
Attualità
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Col passare del tempo le ferite dovrebbero ricomporsi e cicatrizzarsi, lasciandosi alle spalle i problemi. A volte però questi problemi ritornano riaprendo con prepotenza quelle ferite che necessitano di cure e dedizione.

Si tratta di una realtà che la città sta vivendo e che sta coinvolgendo quello che viene ritenuto da diversi cittadini megaresi come il simbolo del decadimento di Augusta: il Rivellino “Quintana”. Posto su un isolotto, costruito artificialmente, con forma triangolare, nel 1978, per fronteggiare le esigenze veicolari, venne effettuato un ulteriore ampliamento dei ponti mediante la sistemazione a giardino attorno all’unico rivellino ancora esistente, appunto il “Quintana”. In questi giorni le forti mareggiate, causate dalle cattive condizioni meteorologiche, hanno acuito i danni al rivellino “Quintana”, il quale ha già subito un crollo lo scorso 3 marzo.

Qualche giorno fa Carmelo Miano, già consigliere di circoscrizione, mentre transitava sul ponte, ha notato il crollo di un’altra porzione del muro e ha chiamato subito la polizia municipale ed i vigili del fuoco. Questi, insieme alla protezione civile, hanno provveduto a verbalizzare l’accaduto e presentare una relazione alla commissione straordinaria e alle autorità competenti. Nei mesi scorsi venne stipulato un accordo tra la commissione straordinaria e il ministero delle infrastrutture, col fine di risanare il rivellino “Quintana”. Tuttavia, dal giorno crollo, è trascorso quasi un anno e nessun intervento è stato attuato. Numerosi gli appelli, oltre l’indignazione e il disappunto, da parte dei cittadini.

Diverse le campagne di sensibilizzazione: una fra tutte quella promossa da Legambiente, che ha proposto la convocazione di una conferenza dei servizi affinché vengano delineate le competenze riguardanti l’intervento, un incontro cui possano assistere e partecipare i soggetti che hanno a cuore le sorti del rivellino Quintana. Chi dovrebbe avere competenza al riguardo è l’agenzia del demanio marittimo, ma ciò non preclude un possibile intervento da parte dell’assessorato regionale ai beni culturali, che ha avuto modo di constatare l’attuale stato in cui versa l’antica struttura tramite la visita dell’assessore regionale al ramo, Maria Rita Sgarlata, pochi mesi fa.

Il rivellino in questione non ha soltanto un ruolo di estetica e cultura, ma è una delle strutture portanti del ponte che collega la terraferma alla porta spagnola. Nonostante le rassicurazioni riguardanti le condizioni e la sicurezza di questo ponte, sono state emanate diverse ordinanze. Dal comune di Augusta, che ha vietato l’accesso al ponte ai pullman e altri mezzi pesanti, tracciando per questi soggetti un apposito percorso alternativo, e dalla Capitaneria di Porto che ha disposto il divieto ai natanti di attraversare la zona sottostante il rivellino, quindi sotto il ponte. Spontanei sorgono alcuni interrogativi: è davvero sicuro il ponte? Cosa può accadere in caso di terremoto o disastro? Una ferita aperta della città di Augusta che rischia di divenire sempre più profonda. Per guarire questa ferita non bastano cerotti e disinfettanti, ma occorrono interventi seri e incisivi da parte delle istituzioni.

(Federico Tringali)

 

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