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LA CRISI DEL PD, NICITA SCRIVE A CONSIGLIO. ECCO LA LETTERA

Va avanti a suon di lettere e conferenze stampa il dibattito interno al Partito democratico, spaccato al suo interno tra la componente Franscechini-Lumìa e l’area Bersani, che tradotto in nomi locai significa, da una parte Foti-Nicita-Brancati-Cafeo-De Benedictis, dall’altra Consiglio-Marziano-Zappulla-Spataro, componente di minoranza. A scrivere oggi a Consiglio , dopo la conferenza stampa di sabato mattina (l’intervista del deputato Marziano è visibile nell’area video-informazione ultim’ora del 9 aprile 2011), è Santi Nicita. “A mio giudizio – scrive l’ex presidente del consorzio Asi – la richiesta di convocazione della Direzione Provinciale da parte di un folto gruppo di dirigenti del PD, non vuole rappresentare un atto di rottura della gestione unitaria, ma un ulteriore tentativo per verificare la possibilità di evitarla in un dibattito ufficiale all’interno degli organi del Partito.La gestione unitaria non significa unanimismo acritico su tutto, ma la testimonianza di voler ricercare con la disponibilità di tutti la necessaria convergenza fra le legittime diversità esistenti in un Partito Democratico, rispettando però le regole in uno spirito di reciprocità.La mia lunga esperienza politica – si legge ancora nella lettera – mi ha portato a considerare l’arte della mediazione e del compromesso equilibrato un valore per far maturare convergenze, evitare inutili e dannose contrapposizioni sia all’interno di un Partito che nel rapporto con i soggetti sociali e culturali e a volte con le altre forze politiche. In un partito, come il PD, che si è costituito con l’apporto di dirigenti politici, elettori e ambienti culturali e sociali diversi, il principio della convergenza e della tolleranza deve svolgersi nel rispetto delle regole condivise e rispettando il principio della reciprocità nei casi di controversia.Le diversità manifestatasi nella gestione del partito in questi ultimi mesi , ha obbiettivamente creato una fase di stallo che nuoce al dibattito politico interno e alla necessaria iniziativa positiva del partito, in un momento di grave crisi economica, sociale e occupazionale e quando il fallimento nella gestione politica e istituzionale del centro destra a tutti i livelli evidenzia la propria inefficienza.I punti critici all’interno del PD , hanno riguardato la sfiducia del Sindaco di Sortino Paolo Deluca, la ricerca di un equilibrio da trovare a Lentini ed Augusta e nel gruppo consiliare alla provincia ed in ultimo la segreteria comunale del PD a Noto in vista delle alleanze in detto comune. Con la disponibilità di tutti è stato costruito un equilibrio nel Partito e nella Giunta Comunale di Lentini in vista delle prossime elezioni, salvaguardando le esigenze di rappresentanza delle tre aree che costituiscono la gestione unitaria provinciale.Ad Augusta, con la responsabile disponibilità del Sindaco Massimo Carrubba si è riusciti ad  assicurare una presenza unitaria nella Giunta comunale, anche per l’intervento del livello provinciale.A Sortino, il gruppo che fa riferimento alla tua area, ha presentato la mozione di sfiducia al sindaco PD, Paolo Deluca, e ha rifiutato la mediazione sollecitata all’unanimità dalla direzione provinciale con un autorevole commissione costituita dal presidente del Partito, dal Segretario Provinciale e dal suo Vice. L’amministrazione è stata sfiduciata ed il comitato di garanzia regionale del partito ha sospeso i promotori della mozione di sfiducia. Ad oggi ed in vista delle nuove elezioni , i promotori della sfiducia lavorano per avere un alleanza con altre forza politiche al di fuori dagli organismi di Partito. Non solo, ma appare che l’unico interesse di questo gruppo  sia quello di ottenere la vostra solidarietà nel chiedere al Segretario Regionale un intervento per ritenere conclusa la sospensione del Partito. Obbiettivamente una situazione inaccettabile, tranne che non fosse accompagnata da da una proposta e da un riconoscimento dell’errore commesso. A Noto, il coordinatore del PD Campisi , con la condivisione unanime del circolo e con il contributo di vari  Dirigenti compreso l’on. Marziano, ha condotto una difficile azione per costruire un alleanza con altre forze politiche , arrivando ad un intesa che vedeva candidato a Sindaco il Dott. Bonfanti sostenuto dal MPA e Vice Sindaco l’amico Bianca indicato anche dall’On. Marziano. Nella fase conclusiva all’interno del direttivo di Noto il Coordinatore Campisi è stato sconfessato  ed è prevalsa la tesi che il candidato a Sindaco doveva essere Bianca facendo fallire così tutto il lavoro positivamente fatto. Il coordinatore Campisi prendendo atto della maggioranza si è dimesso per serietà e coerenza. È stato eletto cosi un nuovo coordinatore. Secondo me la nuova situazione, anche se l’amico Bianca sia un ottimo elemento, ci farà registrare la sconfitta del nostro candidato che non arriverà nemmeno al ballottaggio. Il Segretario Provinciale Cafeo, convinto sostenitore dell’azione del Coordinatore Campisi, ne ha preso atto, rispettando la volontà della maggioranza del Direttivo.L’ultima questione, riguarda il Capogruppo al Consiglio Provinciale, dove il PD è rappresentato da sei consiglieri, dei quali quattro individuavano nel consigliere provinciale Schiavo il nuovo Capogruppo in sostituzione dell’amico Carmelo Spadaro. Questo sentendosi offeso, ha dato vita ad un nuovo gruppo costituito da due consiglieri provinciali, pur di continuare a fare il Capogruppo. Iniziativa che non può trovare condivisione, rompendo qualsiasi regola di convivenza interna.Per concludere: l’iniziativa di una larga maggioranza di dirigenti per rinnovare la fiducia al segretario provinciale Giovanni Cafeo, e di richiedere la convocazione della Direzione Provinciale, per rilanciare l’azione del Partito e porre fine alle incomprensioni in atto, riguardanti la situazione di Sortino, del gruppo Consiliare  alla Provincia e della situazione di Noto, non costituiscono un atto politico che da vita ad una maggioranza nel partito, ma vuole riconfermare che le regole essenziali per garantire la convergenza, debbono essere rispettate da tutti e che i veti o le pregiudiziali poste per la questione di Sortino e della provincia non sono accettabili. Caro Nino, tu sai che io sono un convinto sostenitore della gestione unitaria del partito e sono convinto che il PD diventerà una vera forza politica largamente condivisa dall’opinione pubblica per la sua forza riformatrice, solo quando saprà dare un messaggio convincente della sua unità e della sua capacità programmatrice. La richiesta di convocare la Direzione, deve servire a creare e rilanciare i motivi dello stare insieme, convincendo i nostri amici a fare qualche passo indietro  quando questo è necessario. La reciprocità dei comportamenti è essenziale cosi come il rispetto delle regole. Le pregiudiziali non aiutano, cosi come sono pregiudizievoli i dibattiti che si sviluppano sulla stampa e non negli organismi di Partito. Ho preso atto positivamente che nella conferenza stampa che avete tenuto in via tripoli , non è stata dichiarata una rottura ultimativa ma si è voluto dare una risposta alla ipotesi che si sia formata una maggioranza che interrompe la gestione unitaria scaturita dal congresso provinciale”.

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