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Lentini | La festa del 25 Aprile nel ricordo del partigiano “Fortunello”

17 Aprile 2019 | by Silvio Breci
Lentini | La festa del 25 Aprile nel ricordo del partigiano “Fortunello”
Attualità
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La cerimonia, nella ricorrenza del 74° anniversario della liberazione, si svolgerà a partire dalle 9.30 in piazza della Resistenza. Tredici anni fa la scomparsa di Luigi Briganti, medaglia d’oro al valor militare della Resistenza.

La cerimonia per la ricorrenza della liberazione. Si svolgeranno anche quest’anno nel ricordo di Luigi Briganti le celebrazioni per la festa del 25 Aprile, ricorrenza del 74° anniversario della liberazione. La città farà memoria di Briganti, il partigiano “Fortunello”, medaglia d’oro al valor militare della Resistenza, nel tredicesimo anniversario della sua scomparsa, avvenuta nel 2006. Organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la locale sezione dell’Istituto del Nastro Azzurro, presieduta da Ivan Grancagnolo, la cerimonia si svolgerà come sempre in piazza della Resistenza. L’inizio è previsto per le 9.30 con l’afflusso delle autorità civili e militari in via Gramsci, angolo via Etnea. Alle 9.45 il corteo si muoverà verso piazza della Resistenza dove sarà deposta una corona d’alloro ai piedi del monumento. Quindi l’allocuzione del sindaco Saverio Bosco.

Luigi Briganti, il partigiano “Fortunello”. Luigi Briganti fu tra i protagonisti della guerra italiana di liberazione dal nazifascismo dal 1943 al 1945. Nato a Lentini il 24 aprile del 1924, figlio di un agricoltore e di un’artigiana, Luigi Briganti fu chiamato alle armi nel 1943, ad Ivrea, e dopo l’armistizio si unì alle formazioni partigiane in Piemonte. “Fortunello”, questo il suo nome di battaglia, si unì alla banda del comandante Rino Giuseppe Rigola.

La prigionia e le torture. Nel 1944 fu fatto prigioniero dai tedeschi nei pressi di Casale Monferrato, e nonostante le torture si rifiutò di rivelare notizie sui suoi compagni e fu condannato a morte. Liberato dai suoi compagni, tornò a operare nell’alto Monferrato e compì diverse azioni nei dintorni di Torino, Vercelli e Ivrea. Nel 1945, per salvare un ufficiale della decima Mas, gli cedette il suo nascondiglio e si consegnò ai militi della Repubblica Sociale Italiana. Nuovamente torturato, non rivelò mai alcuna informazione. Fu liberato solo grazie a uno scambio con alcuni ufficiali tedeschi catturati dai partigiani. Tornato in Sicilia e laureatosi in medicina, esercitò la funzione di ufficiale sanitario. Nel 1959 fu insignito della medaglia d’oro al valor militare. “Fortunello” si spense il 5 aprile 2006. Oggi presieduta da Ivan Grancagnolo, la sezione lentinese dell’Istituto del Nastro Azzurro fu fondata nel 1968 dallo stesso Briganti e oggi è a lui intitolata.

© Riproduzione riservata

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