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Priolo Gargallo| LA NICOTRA AL SINDACO RIZZA: NON FACCIO LO STRUZZO E NON METTO LA TESTA SOTTO LA SABBIA

23 Ottobre 2012 | by Redazione Webmarte
Priolo Gargallo|  LA NICOTRA AL SINDACO RIZZA: NON FACCIO LO STRUZZO E NON METTO LA TESTA SOTTO LA SABBIA
Attualità
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“Gli struzzi davanti al pericolo ficcano la testa sotto la sabbia per non vedere”. Non ci sta però la Nicotra a fare lo struzzo e a non vedere. Con una nota accorata e dai toni poco soft, la biologa Mara Nicotra (nella foto), nominata consulente comunale sulle problematiche ambientali a titolo gratuito, spiega le ragioni del suo dissenso contro l’Amministrazione Rizza. Nominata dal sindaco Rizza, da circa tre mesi, consulente sulle problematiche ambientali nonché membro del comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio Ambientale, la Nicotra lamenta il fatto di non avere avuto voce alle riunioni e di non aver potuto esprimere la propria opinione, pur avendo dati alla mano, sulle problematiche ambientali relativi al triangolo industriale di Melilli, Priolo, Augusta. “Un triangolo ove non si vuole bonificare,  – questo quanto affermato dalla Nicotra – ove i politici continuano a ficcare la testa sotto la sabbia come gli struzzi, ove chi tocca i fili muore o viene rimosso o trasferito”. La biologa ritiene che i suoi articoli, scritti in netto contrasto verso le industrie, siano stati ritenuti “poco convenienti”, tali da poter “mettere in difficoltà” l’amministrazione priolese. Nessuna convocazione è più giunta alla Nicotra, neanche quando il sindaco Rizza ha indetto urgentemente il  Tavolo tecnico sull’acqua in merito alla questione del ritrovamento di tracce di idrocarburi in otto pozzi di Città Giardino, nel territorio di Melilli, ai quali sono stati posti i sigilli, su disposizione della Procura della Repubblica di Siracusa. Per fugare allarmismi e tranquillizzare la popolazione priolese, data la contiguità della falda inquinata di Città Giardino con quella relativa al territorio di Priolo Gargallo, il sindaco Antonello Rizza aveva disposto immediate verifiche in merito, dando assicurazioni alla cittadinanza sullo stato di salute dei pozzi che approvvigionano Priolo. Ma nessuna convocazione è giunta alla Nicotra che sulla questione ritiene  “che sia giunta l’ora di informare e incontrarci col ministro Clini ..e che non bisogna aspettare che passino queste elezioni per dire che c’è l’urgente bisogno di ridurre l’inquinamento dell’aria e di bonificare le falde acquifere prima che ci si riduce come l’Ilva di Taranto”. E nel frattempo attendiamo che si  attivi quel famoso Accordo di programma istituito dall’allora ministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo, nel quale si prevedevano “interventi funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutture delle aree comprese nel Sin di Priolo, al fine di favorire il tessuto produttivo che insiste sul territorio e la realizzazione dell’Hub del porto di Augusta, per dare un input decisivo allo sviluppo sostenibile di questo territorio. Accordo che prevedeva lo stanziamento di più di 700 milioni di euro ed un impegno lavorativo di ben 20 anni che avrebbe dato lavoro e fatto diminuire in maniera esponenziale la grave piaga della disoccupazione. “Sono al vaglio della Procura della Repubblica di Siracusa – conclude la Nicotra –  le cause che hanno determinato questo fenomeno di contaminazione falda. Anche se non ci vuole poi tanto a capire da dove deriva il danno. Bisognerebbe solo non fare come gli struzzi e ficcare la testa sotto la sabbia”.

 Silvana Baracchi            

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