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LA RUSSIA “CHIUDE I RUBINETTI DEL GAS” MENTRE ALLA REGIONE CONTINUA IL SILENZIO SUL RIGASSIFICATORE

9 Febbraio 2012 | by Redazione Webmarte
LA RUSSIA “CHIUDE I RUBINETTI DEL GAS” MENTRE ALLA REGIONE CONTINUA IL SILENZIO SUL RIGASSIFICATORE
Attualità
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E’ emergenza gas e corsa agli approvvigionamenti. Sempre più allarmanti le notizie, proprio in questo periodo in cui si registrano temperature polari anche in Italia. Diminuisce la fornitura dalla Russia, con la probabile conseguenza di distacchi alle imprese. La “dipendenza” di gas dall’estero si fa sentire in tutta la sua valenza e in Sicilia, seconda regione in Italia per produzione e passaggio di gas, la problematica sfiora i limiti dell’assurdo. Si, perchè oltre la metà dell’importazione di gas, passa da Gela e Mazara del Vallo, sul territorio dei cittadini siciliani e per il bene di tutta la nazione, che al nord vede un consumo pari al 65,5% del bisogno energetico nazionale. Sicilia, dunque, baricentro energetico fortemente strategico perché contribuisce in maniera rilevante all’approvvigionamento, ma regione penalizzata, per la presenza di 17 centrali termoelettriche a vapore, a gas o a ciclo combinato. Un copione che si ripete senza sosta.  La Russia “chiude il rubinetto del gas” e nel contempo si rinvia la decisione sul rigassificatore di Melilli. Si potenzia la produzione di energia elettrica bruciando olio combustibile ed incrementando l’inquinamento. Mai come adesso la questione rigassificatore rimbalza sullo scenario mediatico con tutta la sua valenza. Attendere, risulta la soluzione meno appropriata. Le lungaggini dell’autorizzazione del rigassificatore di Melilli sfiorano il grottesco e vedono 7 lunghi anni di avanti e indietro tra permessi, concessioni e prescrizioni.  “Rigassificatore si, ma in un altro posto”. Queste le richieste dei vari comitati, che si sono formati, per dire no alla costruzione del rigassificatore. No, dettato dalla poca sicurezza dei luoghi in cui dovrebbe essere realizzato l’impianto, nel cuore del polo industriale di Siracusa ed al centro abitato di Priolo Gargallo e Melilli.  Freddo, disoccupazione e crisi economica per i siciliani che attendono, ora più che mai, risposte risolutive dalla regione.

Silvana Baracchi      

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