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L’ATTO DI INDIRIZZO SULL’APPALTO DI IGIENE URBANA, BOSCO REPLICA A DE BENEDICTIS

L’ATTO DI INDIRIZZO SULL’APPALTO DI IGIENE URBANA, BOSCO REPLICA A DE BENEDICTIS
Politica
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In riferimento al recente atto di indirizzo della Giunta sull’appalto di igiene urbana, l’assessore all’Ambiente, Enzo Bosco, replica così all’onorevole Roberto De Benedictis.

“L’intervento dell’onorevole De Benedictis sulle decisioni della giunta comunale in merito all’appalto di igiene urbana mi lasciano meravigliato, tanto per i contenuti quanto per il fatto che dell’esponente del Pd ho sempre apprezzato il modo, fino ad ora obiettivo e sereno, di leggere le specifiche vicende. La sua dichiarazione, infatti, distorce la realtà e, richiamando avvenimenti ormai lontani, tende a spostare sul Comune la responsabilità di fatti per i quali non ci sarebbe da porre alcun commento.
Voglio ricordare soltanto, contrariamente a quanto sostiene l’onorevole De Benedictis, che basta leggere l’articolo 2 dell’ordinanza regionale 151 dove, al comma 1, si scrive: “il Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti in Sicilia”, leggi il Presidente Lombardo, “provvede all’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti avvalendosi di un soggetto attuatore”, leggi l’ingegnere Michelon.
E’ una norma che, con chiarezza, avoca alla gestione del Commissario l’iter di affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti, specificandone poi anche le modalità di gara.
Allora, onorevole De Benedictis, quale polemica ha inventato il Comune? Di cosa abbiamo parlato, assessore, funzionari, sindaco di Siracusa, con il soggetto attuatore e con il direttore generale del Dipartimento nelle nostre numerose riunioni? Non di fatti inventati per fare polemica, evidentemente, perché non saremmo stati né ricevuti né ascoltati, ma abbiamo esposto solo difficoltà che tale sopraggiunta normativa veniva a creare al raggiungimento dell’obiettivo di avere una nuova gara per il servizio di igiene urbana, venendo finalmente fuori da un regime di proroghe ed ordinanze che stanno portando a disservizi crescenti.
Lo stato di disagio in cui l’Amministrazione si trova per quanto riguarda il servizio di igiene urbana è stato chiaramente espresso dal sindaco di Siracusa con sua nota inviata al Commissario delegato, la n. 1647 del 16-2-2012, cui ha fatto seguito la nota del Comune all’Ato e la successiva risposta.
L’adombrato sospetto che il Comune possa impedire il futuro appalto unico per il nuovo Ato è del tutto fantastico, sia perché il Comune non avrebbe questa prerogativa, tutta riservata alla Regione, sia perché qualunque appalto preesistente ad un appalto unico, intervenuto successivamente, verrebbe inglobato in quest’ultimo.
Infine l’atteggiamento collaborativo della Regione vi è sempre stato e posso, senza tema di essere smentito, sostenere che tutti gli atti fin qui adottati sono il risultato di sereni e costruttivi incontri con le autorità regionali.
Vorrei ricordare, infine, all’onorevole De Benedictis che tutta la provincia di Siracusa vive una difficoltà del servizio di igiene urbana e che, piuttosto che censurare con fantastiche ipotesi l’operato del Comune, sarebbe più utile che desse il suo contributo in sede regionale per un varo rapido del piano regionale dei rifiuti, che ancora non vede la luce”.

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