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L’ATTUALITA’ DELLA RIVELAZIONE DIVINA IN CRISTO SPIEGATA DA MONSIGNOR STAGLIANO’

L’ATTUALITA’ DELLA RIVELAZIONE DIVINA IN CRISTO SPIEGATA DA MONSIGNOR STAGLIANO’
Cronaca
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“La rivelazione divina è ancora attuale oggi?”, è questo il titolo della conferenza presentata al circolo Ufficiali della Marina Militare di Augusta, da Monsignor Antonio Staglianò, Vescovo della diocesi di Noto. Si tratta di un progetto culturale costituito da un ciclo di conferenze aventi per oggetto temi di attualità, le ultime due si sono concentrate su temi religiosi. Con lui, il Cappellano Militare don Nicola Minervini: “Siamo giunti all’ottava conferenza, di un ciclo di conferenze che si svolgono mensilmente, aperte a tutti”. A presenziare all’incontro culturale  scandito dagli intermezzi musicali di un giovane musicista alla chitarra, Valerio Massari,  tra gli altri, anche le autorità civili e militari.
Per Monsignor Staglianò, in una società sempre più dominata dalla velocità delle comunicazioni, dalla mobilità delle persone e dall’interdipendenza, la rivelazione divina in Gesù Cristo è da considerasi attuale più che mai. “Il tema annunciato è un tema di alto profilo intellettuale. Tema che predispone l’esercizio del pensare, della ragione. La rivoluzione cristiana è attuale oggi? Certo lo è. Non solo è possibile, è doveroso, perché la rivelazione divina è tutta un gran movimento e poi anche grande stabilità, perché Gesù Cristo è il rivelatore di Dio, ieri, oggi e sempre. Il silenzio è il grembo della rivelazione divina, e noi per valorizzare l’umano dell’uomo nelle società nevrotizzate di oggi avremmo bisogno di maggiore silenzio, maggiore riflessione, maggiore contemplazione. La rivelazione è comunicazione di Dio alla vita dell’uomo e anche attrazione dell’uomo alla realtà di Dio, che trascende, che è sempre oltre, e quindi chiede all’uomo di entrare in sé stesso, ma anche di riflettere la bellezza simbolica della creazione, della realtà che ci circonda. Da questo punto di vista l’attualità della rivelazione cristiana sta in questo primo aspetto. La rivelazione di dio in Cristo è la rivelazione di un Dio che si avvicina, che si approssima. Diversamente dalle altre religioni, il cristianesimo predica un Dio vicino, non un Dio lontano. Dio è dappertutto, è agente nella vita dell’uomo. La rivelazione cristiana è sempre attuale, ancora oggi, dentro questo sfacelo etico cui assistiamo in tutti i settori della vita, nell’ambito della politica, della società, dell’economia; laddove l’umano invece di splendere in gesti nobili di amicizia, fraternità, di condivisione, più che splendere si mostra nella barbarie di una competitività che porta l’uomo a dominare sull’altro, a sfruttare l’altro, a schiacciarlo ormai in ogni settore della vita pubblica notiamo  che l’umano si è pervertito nella direzione opposta rispetto a quella in cui deve andare. L’umanità è bella nel gesto del dono di sé. Pensiamo a come è attuale la rivelazione cristiana oggi, nell’occidente opulento europeo, dove per esempio c’è una grande crisi demografica. Noi siamo abbondantemente distratti da una crisi reale che è quella finanziaria ed economica. Ma c’è una crisi molto più profonda, rispetto alla quale la crisi economica e finanziaria è praticamente niente. Si tratta della crisi demografica. Lì si registra la crisi dell’umano dell’uomo, perché quando non ci saranno più umani che nascono, a chi apparterrà la terra? Il vero problema è la mancanza di apertura alla vita. Gesù Cristo nella sua rivelazione ci dice che Dio è amore, e se Dio è amore, soltanto nell’amore troviamo pace, quiete, giustizia, verità. Quindi ci dobbiamo amare tutti come lui ha amato noi”. Sono state queste le parole pronunciate da Monsignor Stagianò nel corso del suo intervento. Dopo aver studiato in diversi seminari, prima in Calabria e poi nella arcidiocesi di Milano, ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 20 ottobre 1984 nell’arcidiocesi di Crotone-Santa Severina e nel 1986 si è laureato in teologia alla Pontificia Università Gregoriana. Laureato in filosofia presso l’Università Statale di Cosenza nel 1995, ha ricoperto molteplici incarichi. È autore di diverse pubblicazioni di carattere teologico. Il 22 gennaio 2009 Benedetto XVI lo nomina vescovo della diocesi di Noto andando a succedere a Mariano Crociata. Per lui non esistono dubbi, il cristianesimo esiste nella sua essenza originaria ancora oggi: “La religione cristiana esiste ed è abbondantemente diffusa perché anche in quei settori di cultura, dove pare che il cristianesimo venga negato, in realtà la tradizione cristiana ha ormai immesso nella vita umana, quel sentimento tipico del cristianesimo. Già la parola “persona”, è un modo per definire un essere umano con un termine cristiano, cioè come trama di relazioni all’altro. Quando hai detto “persona”, hai già parlato con un linguaggio di un cristianesimo che vuole che l’organizzazione civile sia fondata sul diritto della persona. Alla persona umana bisogna dare il suo, e il suo della persona è la possibilità di aprirsi all’altro, quell’altruismo solidale che è bene comune delle realtà e delle società odierne, questo è il fondamento cristiano dell’Europa”. ILENIA FERRAGUTO

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