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Lentini | Accoglienza migranti, Bosco: «Aderiremo allo Sprar, gesto di civiltà»

9 Novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Lentini | Accoglienza migranti, Bosco: «Aderiremo allo Sprar, gesto di civiltà»
Politica
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Ieri sera l’atteso consiglio comunale aperto chiesto da quattro rappresentanti della minoranza. La città ancora divisa. Chiarite le perplessità in ordine all’applicazione della cosiddetta clausola di salvaguardia.

Cala il silenzio dopo i primi due interventi. Ha rischiato paradossalmente di concludersi nell’arco di poche decine di minuti, in un certo clima di imbarazzo, il consiglio comunale aperto riunitosi ieri sera nell’aula di via Galliano per affrontare il tema dell’adesione della città al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Tema delicatissimo che continua a dividere la comunità – alimentando sui social scontri dai toni aspri tra favorevoli e contrari – ma sul quale, dopo gli interventi iniziali di Maria Cunsolo (M5s) e Francesca Reale (Popolari per Lentini), due dei quattro firmatari della richiesta di convocazione della seduta, nessuno sembrava volesse più prendere la parola. Contrariamente a quanto invece accade sui social, dove il tema, tra post, condivisioni e commenti, continua a essere uno dei più gettonati.

Maria Cunsolo (M5s): «Le mezze verità dell’amministrazione». A sferrare l’attacco contro l’amministrazione comunale è stata per prima l’esponente grillina che ha accusato l’amministrazione comunale di non avere avuto alcun rispetto istituzionale nei confronti del consiglio comunale organizzando nelle scorse settimane quell’incontro pubblico a Palazzo Beneventano con l’obiettivo di spiegare le ragioni dell’adesione al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, ma anche di ascoltare le motivazioni del dissenso. Incontro che la Cunsolo ha definito solo un “teatro” per nascondere il «silenzio con il quale è stato coperto l’iter di adesione allo Sprar». Una “messinscena” durante la quale sono state dette «mezze verità in ordine all’attivazione della cosiddetta clausola di salvaguardia». «Clausola – ha sottolineato la Cunsolo nel suo intervento – che molti Comuni aderenti allo Sprar si sono visti violare».

Francesca Reale (Popolari): «Serve un referendum». Fermamente contraria all’accoglienza dei migranti la consigliera Francesca Reale che è tornata a ribadire la necessità di un referendum popolare. «Perché su un argomento così delicato il sindaco non può decidere in totale autonomia», ha detto. «L’accoglienza – ha tuonato – va fatta solo se ci sono le condizioni per accogliere. E a Lentini non ci sono».

La clausola di salvaguardia. A impegnare buona parte del dibattito – vivacizzatosi dopo gli interventi iniziali della Cunsolo e della Reale e dopo il primo degli interventi del sindaco Saverio Bosco, che si è soffermato sulle differenze tra centri di prima e seconda accoglienza e sul noto bando della Prefettura che prevede l’invio in città di 99 migranti – sono stati proprio i dubbi intorno alla cosiddetta clausola di salvaguardia, che con l’adesione allo Sprar dovrebbe scongiurare l’arrivo massiccio di migranti. L’adesione allo Sprar – la domanda ricorrente – eviterà l’apertura del Cas, il centro di accoglienza straordinaria che secondo il piano prefettizio dovrebbe appunto ospitare 99 migranti?

I chiarimenti del dirigente. «In realtà – ha chiarito il coordinatore del settore Servizi sociali, Giuseppe Cardello – il centro di accoglienza straordinaria sarebbe attivato, come recita lo stesso bando della Prefettura, “solo in via subordinata, in relazione all’andamento dei flussi migratori, e in misura pari alla differenza tra i posti esistenti e quelli previsti dal piano”».

Stefano Battiato (Fi): «Il sindaco si contraddice». Contrario allo Sprar anche il commissario locale di Forza Italia, Stefano Battiato, che ha accusato il primo cittadino di contraddirsi, visto che a Palazzo Beneventano, proprio in relazione alla clausola di salvaguardia, aveva lasciato intendere che con l’apertura di un centro di seconda accoglienza non sarebbero arrivati altri migranti.

Saverio Bosco: «Lo Sprar si farà». Prima di quello conclusivo del sindaco Bosco numerosi altri interventi, da quelli dei consiglieri di maggioranza (Caracciolo, Saccà, Ciciulla, Marchese, Roccaforte), ovviamente favorevoli all’accoglienza, a quelli dell’opposizione (Santocono), ovviamente contrari. Per finire con quelli dei cittadini, schierati pro o contro. Nel condannare i «tentativi di mischiare il tema dei migranti con questioni che non hanno con esso alcuna relazione, come la disoccupazione giovanile o l’astensionismo alle ultime Regionali», Bosco ha ribadito la ferma volontà dell’amministrazione comunale di aderire al sistema nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. «Un segno di civiltà, quella che ha sempre caratterizzato la comunità lentinese», ha concluso.

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