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Lentini| Alfio Antico e Michele Conti: talento, arte, cuore, poesia in scena domenica a Palazzo Beneventano

23 Settembre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Alfio Antico e Michele Conti: talento, arte, cuore, poesia in scena domenica a Palazzo Beneventano
Cultura
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«Semu suli semu tuttu» il titolo dello spettacolo in programma domenica alle 21. Promosso dal Comune di Lentini, è organizzato in collaborazione con il presidio locale di Italia Nostra.

14238281_291387424574757_1213979422141656093_nDue straordinari musicisti lentinesi per uno straordinario evento musicale. Alfio Antico e Michele Conti per «Semu suli semu tuttu», spettacolo che andrà in scena domenica sera, alle 21, a Palazzo Beneventano e che già si annuncia strepitoso. Promosso dal Comune di Lentini e organizzato in collaborazione con il presidio locale di Italia Nostra, lo spettacolo porta per la prima volta insieme sul palcoscenico il talento, l’arte, il cuore, la poesia di due artisti lentinesi tra i più apprezzati del panorama musicale italiano.

Alfio Antico. Da una parte Alfio Antico, il pastore diventato cantautore, il tamburellista per antonomasia, il percussionista annoverato tra i maggiori interpreti europei della tammorra. Erede autentico della tradizione musicale popolare, Alfio Antico, che compirà sessant’anni il prossimo novembre, da sempre canta la Sicilia, la sua terra, la sua anima, la sua isola, da dov’è partito e dove è ritornato. Scoperto tantissimi anni fa a Firenze da Eugenio Bennato, ha collaborato con artisti del calibro di Peppe Barra, Tullio De Piscopo, Edoardo Bennato, Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè, Renzo Arbore, Vinicio Capossela, Fiorella Mannoia e Rita Botto. A teatro con Giorgio Albertazzi, Ottavia Piccolo, Maurizio Scaparro e Roberto De Simone e al cinema con Pasquale Scimeca, per il quale ha composto la colonna sonora del film Malavoglia. Dopo quello con Eugenio Bennato, un altro incontro ha arricchito e influenzato il viaggio artistico di Alfio Antico, quello con la cantautrice catanese Carmen Consoli. L’ultimo suo progetto discografico è recentissimo. S’intitola semplicemente Antico ed è stato prodotto da Colapesce, pseudonimo del cantautore solarinese Lorenzo Urciullo, e Mario Conte.

300x250 2loop 4k VideoRevolution progressivoMichele Conti. Da una parte Alfio Antico, dunque, dall’altra Michele Conti. Novello menestrello, alterna l’uso del violino a quello della mandola, dell’armonica e delle percussioni. Dal 1998, con la compagnia La Giostra, da lui stesso fondata, gira in lungo e in largo l’Italia e non solo reinterpretando magistralmente suggestive sonorità etnico-medievali e pubblicando tre Cd per Rai Trade e Videoradio. Con il grande compositore Paolo Buonvino ha collaborato alla realizzazione di diverse colonne sonore per il cinema, da Ecco Fatto e Come te nessuno mai di Gabriele Muccino a Il mio miglior nemico di Carlo Verdone, da L’amante perduto di Roberto Faenza a Manuale d’amore 3 di Giovanni Veronesi. Prestigiosa, infine, la partecipazione come violinista, nel 1999, a Visto così, il tour teatrale di Mango, raffinato cantautore italiano scomparso nel 2014. «Semu suli semu tuttu» è uno spettacolo già messo in scena nel 2008 anche a Roma, all’auditorium del Parco della Musica.

© Riproduzione riservata

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