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Lentini| Amministrative 2016. Primo colpo di scena della campagna elettorale: “Noi per Lentini” abbandona la scena e si scioglie

5 Aprile 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Amministrative 2016. Primo colpo di scena della campagna elettorale: “Noi per Lentini” abbandona la scena e si scioglie
Politica
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Si assottiglia lo schieramento a sostegno del candidato sindaco Stefano Battiato. «“Noi per Lentini” abbandona questo “teatrino della politica”, stanco di assistere alla povertà che esprime certa politica locale».

Primo colpo di scena di una campagna elettorale che, come ampiamente previsto, si annuncia lunga e aspra. “Noi per Lentini”, movimento che aveva deciso di sostenere la candidatura a sindaco di Stefano Battiato e che ha nell’ex amministratore comunale Enzo Nicastro il suo punto di riferimento, si scioglie e abbandona definitivamente la scena politica locale dando il ben servito alla coalizione e al suo candidato sindaco.

Nicastro Enzo

Enzo Nicastro

Il movimento affida a un lungo comunicato le ragioni di una scelta tanto perentoria quanto sofferta. Ma a spiegare il perché di una decisione così traumatica a corsa già iniziata è proprio Enzo Nicastro. «Il progetto iniziale da noi condiviso – spiega – si è via via snaturato. Quella a sostegno di Battiato è oramai una coalizione di centrodestra strutturata e partitica, e questo non lo possiamo accettare. La nostra visione sul futuro politico e amministrativo di Lentini ci doveva vedere sganciati da imposizioni o vincoli di appartenenza partitica. Questo era ciò che l’aggregazione ci aveva assicurato. Ma così non è stato. Ci siamo ritrovati – prosegue Nicastro – le passerelle dei vari onorevoli e deputati di turno, con l’aggravante di essere tutti espressione di un centrodestra estremo, visto che si stava organizzando anche la partecipazione di Nello Musumeci. Ci siamo resi conto – conclude – di far parte di un progetto civico camuffato».

Questo il testo della lunga nota del movimento.

«Dopo un pacato e approfondito confronto tra i responsabili di “Noi per Lentini” per decidere il futuro del movimento-lista civica, si è deciso per l’autoscioglimento. Si è così deciso di interrompere una esperienza collettiva politica e umana, lasciando il campo dell’agone politico cittadino. È una scelta in controtendenza, proprio alla vigilia di una competizione elettorale dove da più parti si assiste allo sgomitamento, al posizionamento di interessi più o meno personali, narcisismi e cazzeggi vari. La storia, seppur breve, del movimento civico “Noi per Lentini” ha visto la volontà e la determinazione di un gruppo di persone che è riuscito ad aggregare altri cittadini di varie esperienze e sensibilità, cittadini senza tessera di partito, indignati e volenterosi di fare qualcosa per la propria città con un impegno molto intenso, slegati da intruppamenti e simboli partitici nazionali. È stato, il nostro, un tentativo di creare un laboratorio politico collettivo locale, marcatamente di natura civica, aperto e aggregante, deciso e dialogante, radicato e competente, idealista ma mai ideologico, laico e rispettoso, con la convinzione di poter combattere contro la cecità politica, l’incapacità amministrativa, l’ostruzionismo e l’arroganza di una amministrazione in tonalità Pd e suoi alleati, e di una classe dirigente da troppi anni  al potere a Lentini. Sono sempre quelli che, sordi alle proteste, hanno voluto il devastante fallimento della nostra città. La rassegnazione e la sfiducia diffusa tra i cittadini stanchi del teatrino della politica locale e del fallimento amministrativo, ci avevano convinto che si doveva necessariamente intervenire attivamente e sul campo, con un nuova proposta politico-amministrativa marcatamente civica, alternativa e nel segno del cambiamento. Siamo stati promotori di incontri con alcune forze politiche e candidati che si fronteggeranno nelle prossime elezioni locali, in alcuni abbiamo solo ascoltato e visto atteggiamenti autoreferenziali che in pratica chiedevano solo vantaggi per la loro corsa elettorale; in altri abbiamo registrato, ascoltato e in parte condiviso buoni propositi “omogenei” alla nostra visione politica e programmatica, ma che strada facendo ha subito una metamorfosi che, per quanto ci riguarda, la “snaturava”. Noi sempre aperti al dialogo con tutti e sostanzialmente schivi a giochi di rappresentanza politica, non ci siamo adattati. Infine, ci siamo guardati in faccia con franchezza, e accertata l’impossibilità di proseguire, abbiamo voluto prendere una decisione coraggiosa, seria e intellettualmente onesta verso noi stessi e soprattutto verso i cittadini. Non eravamo e non siamo le persone dell’inganno, del camuffamento e della menzogna politica. Avremmo potuto vivacchiare (bene) e narcisisticamente restare a pieno titolo nello “spettacolo” politico elettorale; ma abbiamo sempre creduto che la politica fosse una cosa seria perché incide sulla vita dei cittadini. Per questo, avendo verificato che la nostra visione originaria e la relativa spinta propulsiva era sostanzialmente esaurita (almeno rispetto all’ambizioso progetto iniziale), abbiamo preso questa amara decisione. “Noi per Lentini” come soggetto e progetto politico, si scioglie e si fa da parte. Questo gesto, che noi riteniamo dignitoso e responsabile, forse per qualcuno risulterà incomprensibile, e speriamo che nessuno ci speculi (nel caso, non subiremo in silenzio, ma risponderemo a tutti, pane al pane, vino al vino). Ce ne dispiace. Altri invece si sfregheranno le mani perché vedranno un concorrente in meno e qualche potenziale voto in più da carpire. Una visione della politica, questa, capace solo di accentuare il distacco dei cittadini dalla politica, logorando non solo la loro rappresentatività (ridotta ai minimi termini), ma anche verso le istituzioni democratiche. È un brutto segnale quando un soggetto/progetto politico impegnato per il bene della città si scioglie. Sul piano politico qualcuno potrà chiamarla sconfitta, forse sì, ma sul piano personale c’è la consapevolezza e l’orgoglio in ognuno di noi di avere cercato, tentato (pur tra tanti errori) di fare le cose per il bene della città. Come ultimo gesto propositivo vogliamo rilanciare alla politica, ma soprattutto ai cittadini le parole d’ordine che ci hanno caratterizzato e guidato sin dal primo giorno: partecipazione civica (non partitica), trasparenza, legalità, solidarietà, giustizia sociale, sviluppo economico, cultura, difesa dei beni comuni. Crediamo che siano le risposte e il percorso migliore e necessario per aiutare questa nostra disgraziata città. Ringraziamo di cuore le centinaia di simpatizzanti che hanno condiviso con passione idee e iniziative, comitati e associazioni, le forze politiche, con i quali abbiamo percorso un breve tratto che ci aveva fatto sognare e ben sperare in un vero cambiamento possibile. Non è bastato. La bandiera del simbolo del movimento civico “Noi per Lentini” (la sfera arancione che rappresenta la nostra arancia e la scritta bianca “Noi per Lentini” dove volevamo riscrivere una nuova pagina della storia di questa città nel segno del cambiamento”) viene tristemente ammainata con rassegnata indignazione. Da oggi ognuno di noi è libero di prendere le scelte che pensa più giuste, ma solo a titolo personale. Il soggetto politico muore, ma lo spirito che è in Noi resta ancora vivo».

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