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Lentini| Amministrative: la sfida finale

17 Giugno 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Amministrative: la sfida finale
Politica
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Si conclude stasera la campagna elettorale. Città nuovamente al voto, domenica, per scegliere il successore di Mangiameli. Apertissima la partita tra Stefano Battiato e Saverio Bosco.

Stefano Battiato contro Saverio Bosco. Il ballottaggio di domenica decreterà chi tra i due sarà il nuovo sindaco di Lentini. Chi siederà, dopo i due mandati consecutivi di Alfio Mangiameli, sulla poltrona più importante di palazzo Scammacca. Chi erediterà il pesantissimo fardello di un Comune in dissesto finanziario da poco più di un anno e di una città soffocata da una crisi economica e occupazionale senza precedenti. Le ultime due settimane di campagna elettorale si concluderanno stasera in piazza Umberto, a partire dalle ore 19.00, con il consueto comizio finale dei due ballottanti. Entrambi consiglieri comunali uscenti di opposizione. Entrambi figli di ex sindaci. Il primo di Davide Battiato, storico esponente della Dc, che guidò la città per dieci mesi dal 1989 al 1990. Il secondo di Mario Bosco, sindaco negli anni Ottanta e poi deputato regionale del Pci nella nona legislatura. Stefano Battiato contro Saverio Bosco. Un avvocato di 43 anni contro un farmacista di 32. Tra i due, i lentinesi dovranno scegliere domenica il futuro primo cittadino. Sostenuto da un cartello di sette liste civiche di area moderata (L’altra Lentini, Evoluzione Civica, Lentini protagonista, Attivamente, Popolari per Lentini e Lentini #sarà bellissima), Battiato ha ottenuto al primo turno 2.881 preferenze. Al primo turno aveva indicato come assessori Giuseppe Pollicino, Antonio Pino e Francesca Reale. Per il ballottaggio ha completato la squadra con Rino Ossino. Lunga militanza nella sinistra alle spalle, eletto cinque anni fa nelle file di Sel, Bosco è sostenuto dalle liste Ora, Idea e Soluzione. Al primo turno ha ottenuto 2.439 voti. Ha scelto come assessori Santi Terranova, Alessandra Cottone, Alessio Valenti e Alessio Bufalino. Nessun apparentamento è stato formalizzato in vista del ballottaggio. Il Movimento 5 Stelle, che al primo turno ha sostenuto Maria Cunsolo (1.686 preferenze), ha lasciato ai propri elettori libertà di scelta. Lo stesso hanno fatto Vincenzo Laezza (1.111 voti), sostenuto da Nuova Lentini e Sicurezza e Solidarietà, e Andrea Zarbano (1.081 voti), appoggiato dal Pd e dal Pdr-Sicilia Futura. Solo Dario Saggio (1.225 preferenze) e la sua coalizione (Un passo avanti, Alleanza Leontina e Vince Lentini) hanno pubblicamente annunciato, pur senza aver formalizzato alcun apparentamento, che sosterranno Bosco. Otto le liste che non avendo superato lo sbarramento del 5 per cento rimarranno tagliate fuori dalla ripartizione dei seggi: Alleanza Leontina e Vince Lentini (Saggio), Lentini #sarà bellissima, Attivamente e Mid (Battiato), Soluzione (Bosco), Sicurezza e Solidarietà (Laezza) e Pdr-Sicilia Futura (Zarbano).

© Riproduzione riservata

 

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